2021 basta Enel, Peracchini: "Non potevo manifestare con chi per 57 anni ha permesso alla centrale di esistere" In evidenza

Il primo cittadino parla di una "stagione nuova, di responsabilità".

Lunedì, 24 Giugno 2019 20:30

“La coerenza in politica è merce rara – commenta così il Sindaco Peracchini la manifestazione a Melara delle opposizioni sulla questione Enel – E’ il senso di responsabilità verso tutti i miei cittadini, e in particolare verso quelli di Melara, che mi impedisce di prenderli in giro insieme all’opposizione che ha autorizzato Enel, a vari livelli politici, a farci respirare carbone per cinquantasette anni".

"Sarebbe stato più facile, dal punto di vista mediatico - prosegue il sindaco -  indossare la maglietta e andare a Melara. Forse avrei persino rovinato la festa a qualcuno. Ma oggi c’è in gioco qualcosa di più di un titolo su un giornale: la credibilità della classe dirigente della città, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e il peso che le istituzioni hanno nel traguardare una comunità nel futuro. Chi mi accusa di voler sempre parlare del passato sono soltanto i protagonisti che hanno determinato il presente in cui viviamo. La Centrale dell’Enel, l’Ospedale Felettino, una complessiva leggerezza nella gestione della cosa pubblica e delle casse comunali: queste sono le responsabilità maggiori che gravano sulle opposizioni che hanno messo la città in condizione di viaggiare con il freno a mano tirato. Come posso tradire la mia Città scendendo in piazza con chi ha preso le schede dei voti del referendum del 1990 sulla centrale Enel e le ha messe in un cassetto, prima illudendo e poi ingannando tutta la cittadinanza e che oggi ha perfino il coraggio di riproporlo? Con chi ha agevolato fiscalmente Enel creando un ingente danno economico per tutto il bilancio comunale e penalizzando i cittadini onesti che lavorano e pagano le tasse? Con chi in quarant’anni, grazie ai voti presi alla Spezia, si è seduto per decenni su poltrone strategiche in Comune, in Regione, in Parlamento fino al Ministero dell’Ambiente e a quello dello Sviluppo Economico, senza mai cambiare una virgola del destino della Centrale Enel?"

Conclude Peracchini: "Oggi si apre una stagione nuova, la stagione della responsabilità fra quello che si dice e quello che si fa: no al progetto di Enel senza fare i conti con la Città. Se i nostri appelli al governo centrale, e mi rivolgo in particolare al Ministro Di Maio, dovessero rimanere inascoltati, Enel sarà chiamata a un tavolo di confronto perché La Spezia dovrà essere la via preferenziale dell’uscita dall’uso del carbone e da qualsiasi componente fossile per diventare un polo virtuoso di energie rinnovabili, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica tale da creare una quarta rivoluzione industriale sul nostro territorio.”

 

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