Cozzani: "Mazzi e Casati sparano sulla Croce Rossa" In evidenza

"La Croce Rossa è stata infatti intimata a lasciare libero il locale comunale che attualmente usa come magazzino e che si trova posto di fianco alla sua sede".

Giovedì, 30 Maggio 2019 21:04

"Non sono ancora passate 48 ore dalla proclamazione del nuovo Sindaco che la prima incomprensibile scelta della nuova amministrazione “popolare” prende forma: la Croce Rossa è stata infatti intimata a lasciare libero il locale comunale che attualmente usa come magazzino e che si trova posto di fianco alla sua sede.
Circa tre anni fa, concorde tutta la Giunta, decidemmo di consentire l’uso di quel locale adiacente la sede di piazza Garibaldi per il deposito di tutti i materiali e le suppellettili che la nostra Croce Rossa utilizza per le innumerevoli attività offerte alla collettività di Follo.

Vale la pena ricordare che questa Associazione, onlus e universalmente accreditata e amata, costituisce uno dei pilastri insostituibili per la vita sociale di tutti i follesi; dopo anni difficili, la Croce Rossa rappresenta oggi un organismo con decine e decine di volontari, moltissimi dei quali giovani e motivati; contribuisce a tutelare e servire tutti i cittadini 24 ore al giorno comprese tutte le festività e mai ha fatto mancare il suo supporto decisivo anche per quelle esigenze che la pubblica amministrazione non riesce più ad erogare alle persone in stato di bisogno. La Croce Rossa è un patrimonio di tutti, non è un abito che si cambia un giorno sì e l’altro pure: la scelta fatta a suo tempo di offrirle quello spazio fu condivisa proprio in considerazione di quanto sia per tutti noi preziosa l’opera quotidiana, gratuita e ininterrotta di Croce Rossa.

Ciò nonostante i nuovi amministratori hanno già preteso l’immediato sgombero di quel locale mettendo così Croce Rossa nella condizione di dover spendere il proprio patrimonio per pagarsi l’affitto privato di un magazzino a loro indispensabile. Tralascio per carità di patria le valutazioni di inopportunità e sgradevolezza che una scelta del genere può suscitare, mi limito a sottolineare come, così facendo, le già scarse risorse di Croce Rossa saranno ulteriormente depauperate da nuovi costi che si sarebbero potuti evitare se solo si fosse scelto di essere coerenti con quanto fatto qualche anno addietro dal Comune. E non si tiri in ballo la Protezione Civile: chi volesse mettere in competizione queste due benemerite realtà associative danneggerebbe non solamente queste ultime ma l’immagine di tutta Follo e l’amore dei suoi cittadini per due presidi di salvaguardia che ci sono invidiati da tante comunità locali. Non posso far altro che presumere come sparare sulla Croce Rossa sia uno degli obiettivi che caratterizzeranno il cambiamento tanto invocato dalla nuova Amministrazione: in questo caso in bocca al lupo perché “chi ben comincia è a metà dell’opera”.

Giorgio Cozzani

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