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Rimborsi per i Consiglieri provinciali, Ponzanelli: "Nessun aggravio di spesa" In evidenza

Il Consigliere di La Spezia Popolare contesta le affermazioni della Consigliera PD Nobili.

 

“In riferimento alla votazione posta in essere dalla Consigliera Provinciale del PD Dina Nobili spiace notare quanto il suo atto sia frutto di una palese ignoranza in merito alle normative di diritto pubblico e amministrativo che afferiscono nel particolare caso al rimborso delle spese per i componenti del Consiglio Provinciale disciplinate da atti normativi” – fa sapere il Capoguppo Provinciale di “La Spezia Popolare” Francesco Ponzanelli - “Nello specifico, gli incarichi di Presidente, Consigliere, Consigliere delegato, Capogruppo e componente di Commissione sono esercitati in forma totalmente gratuita non essendo prevista la corresponsione di nessuna indennità né gettone. In applicazione di specifiche disposizioni di legge e secondo i criteri della giurisprudenza della Corte dei Conti, il Regolamento adottato ha disciplinato il procedimento di rimborso delle spese anticipate e dunque effettivamente sostenute dagli organi elettivi, per l’esercizio delle funzioni strettamente inerenti il ruolo".

"La delibera approvata ieri in Consiglio Provinciale - prosegue Ponzanelli - non ha previsto alcun incremento di budget dedicati. Le dichiarazioni comparse a mezzo stampa da parte della Consigliera provinciale Dina Nobili appaiono perciò fuorvianti e strumentalizzate ad ottenere un consenso personale in quanto la conclamata spending review che lei sostiene di mettere in atto non corrisponde al vero. La normativa giurisprudenziale viene applicata all’interno del Consiglio provinciale secondo i dettami della legge che la Consigliera non può certo modificare o contrastare di imperio e secondo la sua volontà. Non esiste nessun aggravio di spese pubbliche e la normativa in materia è chiara e puntuale perciò mi permetto di spronare la Consigliera a impegnarsi in uno studio doveroso per chi ricopre quel ruolo e degli incarichi pubblici come il suo. Ritengo che la sua iniziativa possa essere applicata e messa in atto da lei stessa rinunciando ai compensi che percepisce in qualità di Consigliera comunale alla Spezia e alle Commissioni in cui lei è presente dando così il buon esempio. L'assurdità del suo comportamento è ulteriormente rimarcata dal fatto che ha espresso il suo voto fuorviante e pretestuoso andando contro quello espresso dal suo stesso gruppo politico di appartenenza”.

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