Sulla collocazione del nuovo biodigestore l'assessore Giampedrone non chiarisce In evidenza

Parla genericamente di territorio spezzino.

Giovedì, 14 Marzo 2019 09:27

L’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone ha partecipato, questa mattina in via Fieschi, al seminario dal titolo: “Servizi ambientali: pianificazione, governance e gestione dei servizi”. Al centro del dibattito, la gestione dei rifiuti, tema su cui l’attenzione della Giunta è costante fin dall’insediamento.

“Il nostro impegno primario – spiega Giampedrone - è stato quello di superare il sistema di gestione che abbiamo ereditato, da più parti definito arcaico. La situazione che abbiamo trovato al nostro arrivo era dominata da frammentazione e scarsa efficienza. In tre anni abbiamo aumentato del 10 % la raccolta differenziata a livello regionale ed abbiamo portato a 100 il numero dei Comuni che superano il 65%. Si tratta di dati del 2017: a breve avremo la fotografia del 2018, in cui si annunciano ulteriori progressi”.

Oltre alle leggi, tra cui la fondamentale 20 del 2015 che ha portato a un consistente incremento della differenziata, la Giunta ha varato il nuovo modello di governance: “L’Autorità d’ambito – aggiunge l’assessore- funziona ormai a pieno regime, e sta dimostrando di essere uno strumento valido nella fase decisionale strategica. Con la supervisione diretta della Regione è stato completato il processo di pianificazione: a metà dello scorso anno sono stati approvati i quattro Piani, provinciali e metropolitano, ed in rapida sequenza il Piano d’Ambito, riferimento principale per l’evoluzione del sistema verso gli obiettivi comunitari e nazionali”.

 

Il piano prevede impianti di trattamento del rifiuto residuo, biodigestori anaerobici per la frazione organica e discariche in poli unici a Taggia (IM), Vado Ligure (SV) e Genova Scarpino, oltre agli impianti di produzione di combustibile (derivato da rifiuti o solido secondario) e di biodigestione anaerobica nello spezzino. “Nell’estremo levante – prosegue - non è prevista la realizzazione di una discarica di servizio, grazie all’utilizzo della discarica genovese in contropartita al trattamento di parte dei rifiuti urbani residuali e della parte umida proveniente da Genova negli impianti locali”.
“L’attuazione del Piano – conclude Giampedrone - è al momento la nostra priorità: esistono aspetti che coinvolgono in modo diretto Province e Città Metropolitana, e naturalmente saranno gestiti coinvolgendo il territorio, incoraggiando il miglioramento delle tecnologie e stimolando processi virtuosi a tutti i livelli. Regione Liguria, come è sempre accaduto, conferma il proprio impegno a fianco degli enti locali, con una costante attenzione alla sostenibilità ambientale ed economica delle soluzioni, all’equilibrio tra territori e al monitoraggio, ma con una visione che non esclude la necessaria flessibilità”.

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