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"Acqua pubblica" e "Lunigiana" al centro del percorso di autonomia della Liguria In evidenza

Le proposte sono state avanzate dal sindaco di Maissana e Vice Presidente del CAL Banti.

Mentre a livello nazionale è vivo il dibattito sull'autonomia differenziata per alcune regioni del Nord, anche la Liguria va avanti lungo questo percorso. La settimana prossima, a Genova, si riuniscono per la prima volta i sette tavoli di lavoro composti da rappresentanti regionali e degli enti locali (attraverso il CAL, Consiglio delle autonomie locali). In tre di questi tavoli di lavoro, relativi ad ambiente, beni culturali e infrastrutture, la provincia della Spezia sarà rappresentata dal vice presidente del CAL Egidio Banti, sindaco di Maissana, presentatore, nell'ultima seduta del Consiglio, di due emendamenti che, approvati all'unanimità, hanno contribuito a sbloccare il percorso autonomistico. Sugli emendamenti aveva espresso parere favorevole la vice presidente della giunta regionale Sonia Viale.

Due in particolare gli argomenti su cui, nel suo intervento, si è soffermato Banti, sintetizzabili con le espressioni di "acqua pubblica" e "Lunezia".

"Il referendum sull'acqua pubblica svoltosi ormai alcuni anni fa - ha detto il sindaco di Maissana - è rimasto colpevolmente lettera morta. E quei pochi comuni, come Maissana, che sinora hanno la possibilità di gestire in proprio il sistema idrico incontrano ogni giorno grandi difficoltà, proprio perché tengono basse le tariffe. Tra le richieste di autonomia oggetto di esame al tavolo di lavoro sull'ambiente c'è proprio anche la gestione dell'acqua, e noi su questo punto potremmo fare passi avanti importanti".

Il secondo argomento riguarda "Lunezia", ovvero le integrazioni economiche tra territori di regioni vicine: "Oggi - dice Banti - esiste per la Liguria una cabina di regia del Nord Ovest, che però esclude Emilia e Toscana. Eppure, anche solo per Genova, il decreto sul ponte Morandi ha già previsto il coinvolgimento operativo retroportuale anche per l'area di Piacenza. Per questo proporrò anche una cabina di regia 'ligure - emiliano - toscana', incentrata sui porti di Spezia e di Marina di Carrara. Oggi non si può parlare di una nuova regione, ma quella che chiamiamo Lunezia si configura comunque come una ZES, zona economica speciale che le autonomie regionali devono poter istituire e riconoscere. La stessa cosa, più in piccolo, può valere per la 'regione del Gottero', coinvolgendo Alta Val di Vara e Alta Val di Taro: può riguardare i servizi sociali, il turismo, la cultura, ma anche la produzione e commercio del latte, tema molto attuale in questo periodo".

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