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Sarzana, non si placano le critiche alla lettera dei togati In evidenza

di Luca Manfredini – Tante le reazioni, tra cui quella del Presidente del Consiglio comunale Rampi.

Giovedì, 07 Febbraio 2019 18:49

L’ormai famoso appello al Sindaco della città, inviato alla stampa da alcuni Avvocati sarzanesi, continua a provocare reazioni e attestati di solidarietà a Cristina Ponzanelli.

 

L’ultimo drastico commento in merito rimbomba dalla voce social del Presidente del Consiglio comunale sarzanese, Carlo Rampi, e va ad unirsi al coro di protesta salito in maniera netta dai Consiglieri della maggioranza.

Come Cristina Ponzanelli anche lo stesso Rampi non va giù tanto delicato e la sua critica alla “lettera aperta” è netta e parla di “Disgusto”.

Queste le sue parole: “Di solidarietà il nostro Sindaco ne ha già ricevuta a sufficienza. Ora è il momento di esprimere invece il profondo DISGUSTO che suscitano in me iniziative come quella (ma non solo quella) di un manipolo di avvocati che, in modo confuso e volgare, vengono alla ribalta mescolando professione, deontologia, politica e storia – esordisce il Presidente - In un solo colpo, vittime della loro stessa faziosità, offendono tutto: la Professione, la Politica, la Storia. Ad alcuni di loro peraltro mi legano rapporti di Amicizia e comunque di Colleganza. Ad altri ancora, in passato, riconoscevo un certo stile, riuscendo ad apprezzarne l’ironia, anche se pungente. Per alcuni, infine, sono certo in cuor mio del loro tardivo imbarazzo, nel momento della rilettura di quel testo, provato per l’adesione, forse superficialmente prestata, all’iniziativa – e conclude poi così citando un richiamo azzardato della “lettera” - Ci sono dei limiti che, soprattutto da donne e uomini di legge, ci si aspetterebbe vengano percepiti e rispettati. Non Ti preoccupare Cristina non sarai mai percepita come “l’erede storica ed ideale di Dumini e Ricci” nonostante qualcuno, evidentemente, continui ad avere nostalgia di quel clima di contrapposizione e finga di non comprendere come tanta inusitata violenza verbale sia, quella sì, una forma di sopraffazione”.

Le prima voce di critica netta e solidarietà era arrivata dal Consigliere e Avvocato Luca Ponzanelli (Lista Toti): "In questi pochi mesi (un decimo di legislatura) pensavo di aver visto già molto: attacchi ingiustificati e strumentalizzazioni fuori dall’umano. Oggi questa lettera di una manciata di colleghi (alcuni anche stimati), assolutamente incomprensibile e offensiva che richiamano il Sindaco, una collega, al rispetto della democrazia e la accostano ai campi di sterminio. Da avvocato, non da politico, è inaccettabile: non può finire qui”!

A ruota poi si erano uniti altri due Consiglieri (e togati) di Sarzana Popolare, Andrea Pizzuto e Riccardo Precetti.

Ha scritto il primo: “Intervengo nella duplice veste di avvocato e di componente del Consiglio Comunale. Trovo l’iniziativa dei “colleghi” sgangherata, inopportuna, del tutto fuori luogo e passibile di auspicabili sanzioni disciplinari da parte dell’Ordine – conclude Pizzuto - un’inconcepibile offesa al Sindaco, ai consiglieri comunali di maggioranza e agli avvocati che ne fanno parte”.

L’Avvocato Riccardo Precetti ha espresso solidarietà e, soprattutto, critiche alla “lettera”: “Da cittadino, avvocato e consigliere comunale esprimo totale solidarietà alla Stimata Collega Cristina e al meritevole Sindaco di Sarzana, eletto democraticamente con il recente voto. Quello che leggo oggi sui giornali è profondamente offensivo per lei e per tutta la maggioranza. Espressioni fuori luogo, immotivate, sia politicamente che sotto il profilo deontologico. Lo stesso profilo oggi brutalmente piegato per scopi politici da Colleghi che conosco e di cui ho sempre avuto stima.

Una netta critica e minaccia di querela viene anche dal Consigliere del Carroccio Emilio Iacopi che dichiara di “Voler querelare gli Avvocati che hanno sottoscritto la missiva, costituendomi parte civile per i danni che devolverò subito dopo all’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova”.

Una vicenda che ancora non pare smorzarsi, e nel silenzio momentaneo dei firmatari.

Ricordiamo parte della risposta del Sindaco: “Sporgerò querela nei confronti di chi infanga la mia reputazione professionale e personale a mezzo stampa, e presenterò esposto al consiglio dell’Ordine della Spezia e al Consiglio di disciplina di Genova”.

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