"Peracchini e Roncallo, aprite il porto di Spezia per accogliere i 49 migranti" In evidenza

L'appello di Francesco Battistini, Lorenzo Forcieri, Paolo Mione e Andrea Fantini sui migranti ancora a bordo delle imbarcazioni di Sea Watch e Sea Eye.

Sabato, 05 Gennaio 2019 16:47

"Da giorni 49 persone, diconsi quarantanove, tra cui intere famiglie con bambini, sono in balia delle onde in mezzo al mare, perché nessun porto italiano e nessun porto europeo è disposto a fare ormeggiare la nave.

Un'Italia di oltre 60 milioni di abitanti e una Europa di oltre 500 milioni, con il reddito pro capite più alto del mondo, che pochi anni fa rivendicava con forza le sue radici giudaico-cristiane, hanno paura di questi 49 (quarantanove) cittadini bisognosi di aiuto e assistenza. Tutto ciò non può che farci vergognare di far parte di questa comunità.

È necessario che il nostro continente, non solo l'Italia ma tutti gli stati europei assieme, si assumano le proprie responsabilità di fronte al mondo intero.

L'immigrazione è un fenomeno epocale che non può essere affrontato con slogan, ma necessita di una politica di ampio respiro che preveda quote e modalità regolari di accesso, secondo le necessità e possibilità lavorative, attenzione umanitaria insieme a una ferma lotta contro il traffico di esseri umani.

Limitarsi a chiudere i porti, alzare muri, riempire di filo spinato le frontiere equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, con il rischio di aumentare il numero dei clandestini che vagano nel nostro Paese e quindi l'insicurezza dei nostri cittadini.

Al di là di questi temi generali, ci troviamo ora di fronte ad un'emergenza che non possiamo ignorare oltre: salvare queste poche vite umane.

Apriamo i nostri porti per questa emergenza umanitaria, compreso quello spezzino, e consentiamo a queste persone di sbarcare nella nostra città. Siamo o non siamo la stessa comunità che è stata insignita, nel 2006, della medaglia d'oro al valore civile per aver salvato migliaia di profughi ebrei scampati alla guerra?

Noi diciamo di sì e vogliamo che la nostra città lo possa dimostrare, con forza, ancora una volta. Lanciamo dunque un appello al Sindaco e al Presidente dell'Autorità portuale affinché dicano chiaramente che La Spezia e il suo porto sono pronti ad accogliere e aiutare queste persone.

Ci attendiamo una risposta chiara, precisa e rapida in particolare da parte del Sindaco e della sua maggioranza, coerente con i valori cattolici ai quali si ispirano.

È ora di passare dalle parole e dai simboli alla realtà dei fatti e La Spezia, in questo, deve essere in prima linea come lo fu 70 anni fa quando migliaia di persone partirono dai nostri moli verso la Palestina.

Oggi come ieri il Sindaco dica che il porto della città di Exodus è aperto ad accogliere quelle 49 persone e che la città offrirà loro l'aiuto ed il soccorso di cui hanno bisogno".

Francesco Battistini
Lorenzo Forcieri
Paolo Mione
Andrea Fantini

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