Tassa di sbarco per Venezia: e le Cinque Terre? In evidenza

"Per favorire gli investimenti che oggi non possono essere fatti: cultura, qualità, tutela dell'ambiente, sicurezza, agricoltura e decoro".

Venerdì, 28 Dicembre 2018 21:43

 

Anche le Amministrazioni comunali delle Cinque Terre hanno bisogno di risorse finanziarie e di precisi strumenti giuridici, da definire a livello nazionale, per intervenire concretamente a sostegno del turismo, dell’agricoltura e della sicurezza.

Una misura di questo tipo, in grado di reperire risorse per i territori, era prevista all’interno della riforma della Legge sui Parchi, che purtroppo non è stata approvata.

Ho evidenziato questa necessità sia in sede ministeriale, al tavolo in essere presso il Ministero dell'Ambiente, nell'ambito del Piano strategico per il turismo sostenibile, sia al "Tavolo logistica 5 Terre", convocato dall'Assessore Regionale Giovanni Berrino, nell’ambito degli stati generali del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Abbiamo la necessità di reperire risorse in modo continuativo dal turismo di passaggio che attualmente gli Enti non riescono ad intercettare. Risorse necessarie per l'erogazione dei servizi sul territorio e per l’investimento in agricoltura e sentieristica.

La sicurezza è un ulteriore tema da tenere in considerazione, alla luce del numero elevato di persone che transitano nel territorio, sia in termini di gestione del soccorso, sia in termini di reati contro la persona. In questo contesto diventa fondamentale anche la tutela del residente, garantendo servizi a favore della scuola e degli anziani.

Ricordo che il flusso turistico sul nostro territorio è elevatissimo, oltre 3.500.000 di persone all’anno, con una media di 80 presenze turistiche per abitante.

Servirebbe quindi una vera e propria tassa di ingresso, con specifici accordi da definire con tutti i vettori, compresa Trenitalia, in grado di favorire gli investimenti che oggi non possono essere fatti: cultura, qualità, tutela dell'ambiente, sicurezza, agricoltura e decoro.

Dobbiamo arrivare ad essere riconoscibili, adottando precisi segni distintivi che possano caratterizzare quello che siamo, evitando di essere trasformati in un parco giochi o in una riserva.

Le Associazioni e gli operatori privati oggi ci chiedono questi investimenti che possono essere realizzati solo attraverso l’imposta di soggiorno. Il Comune i Riomaggiore non ha risorse disponibili, trovandosi ancora un disavanzo di oltre 5 ml di euro derivante da un dissesto e debiti pregressi verso Regione Liguria.

In questo contesto è importantissimo il ruolo del Parco e il processo di implementazione della CETS che sta portando avanti. Dobbiamo arrivare a gestire il flusso turistico in ingresso, puntare sulla Cinque Terre Card, valorizzandola con ulteriori servizi, ma soprattutto quale strumento indispensabile in tutte le forme di accesso, prenotazione e utilizzo di servizi, infrastrutture e mezzi di trasporto all'interno del Parco nazionale delle Cinque Terre.

Un piano strategico fondamentale per garantire il futuro stesso delle Cinque Terre.


Fabrizia Pecunia
sindaco di Riomaggiore

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