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L’inquinamento crocieristico sbarca in consiglio comunale, ancora Caratozzolo contro la maggioranza In evidenza

di Francesco Truscia - Ieri sera, durante il consiglio comunale, è andato in scena un altro scontro tra il consigliere Caratozzolo e il resto della maggioranza.

Ormai sta diventando un’abitudine, tanto che per certi versi ha smesso di creare quello strano effetto di disorientamento che poteva provocare all’inizio. Se fosse una sit-com potrebbe essere “Otto sotto un tetto”, dove i rapporti tra i componenti si fanno sempre più difficili, in particolare tra un gruppo (Per la nostra città con Giulio Guerri e Massimo Caratozzolo) e il resto della maggioranza.

Ieri sera è andata in scena un’altra puntata dell’ormai consuetudinario “scontro” tra il consigliere Massimo Caratozzolo e il resto della maggioranza. Una mozione sulle misure di contrasto all’inquinamento prodotto dalle navi del trasporto marittimo e crocieristico del consigliere Caratozzolo fa capitolare due ordini del giorno in consiglio comunale, uno della minoranza firmato da Melley, Centi, Lombardi, Pecunia, Liguori, Manfredini, Nobili e Raffaelli ed uno della maggioranza firmato da Cenerini, Cozzani, Manucci, De Luca, Saccone e Costantini.

Che il rapporto ormai si sia totalmente incrinato è lapalissiano, probabilmente rimane solo da “puntare”, come in una sorta di roulette politica, quando e come il gruppo uscirà dalla maggioranza e le successive conseguenze. 

“In uno studio realizzato a Civitavecchia dal Dipartimento di Epidemiologia del Lazio è stato dimostrato che chi vive nei primi 500 metri dal porto ha incidenze di tumore al polmone superiori alla media del 31% e di malattie neurologiche del 51% - esordisce il consigliere Caratozzolo - La situazione in tutte le città portuali è simile sotto il profilo dell’inquinamento, è emerso che quando le navi da crociera stazionano all’ormeggio a poca distanza dalle abitazioni di viale Italia nella centralina Arpal di via San Cipriano sono stati registrati picchi di monossido di azoto nel 2017, stessa centralina che ha registrato una media di biossido di azoto pari a 44 microgrammi per metro cubo superiore alla soglia stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

La mozione del consigliere di “Per la nostra città” è datata 6 agosto: “Eravamo ben disponibili a rivedere la nostra mozione per poterla uniformare ai desideri di tutti noi, vedo che stasera gli ordini del giorno si sprecano. Riconosciamo l’esistenza di una problematica e chiediamo interventi immediati così da precorrere i tempi, chiediamo al sindaco di mettere in atto azioni per tutelare la salute pubblica”.

“La mozione di Caratozzolo è in larga parte condivisibile - spiega il consigliere Guido Melley - Un tema centrale al riguardo è quello dell'elettrificazione delle banchine. Sul finire del mandato la scorsa amministrazione aveva approvato una delibera che richiamava un protocollo d’intesa tra Autorità Portuale e Comune per mettere in moto il processo di elettrificazione delle banchine. Lo scorso maggio il sindaco ha siglato un nuovo protocollo d’intesa sul Waterfront, ma in quella delibera non se n’è fatto più cenno. Ad aprile in occasione di un’audizione la presidente del’Autorità Portuale Carla Roncallo aveva escluso che il tema dell’elettrificazione delle banchine fosse in campo. Se uno cambia idea deve spiegare alla cittadinanza il perché. Con questo ordine del giorno pensiamo di abbinarci alla mozione di Caratozzolo e dare attuazione degli accordi assunti nel maggio 2017 con Autorità Portuale, l’amministrazione è cambiata ma gli enti rimangono.”

A difendere la mozione della maggioranza ci pensa il consigliere comunale del gruppo Toti - Forza Italia Enzo Ceragioli: “Il lavoro citato nella premessa del consigliere Caratozzolo è datato 2015 ed è riferito non solo al porto di Civitavecchia ma anche a tutte le industrie e al traffico di quella zona. Sono dati importanti ma non sono da prendere come inquinamento portuale. È difficile attribuire gli effetti osservati ad una fonte specifica. Per quel che riguarda l’inquinamento portuale sono due gli inquinanti che si ritrovano nei combustibili ad uso marittimo: l’anidride solforosa e biossido di azoto, determinato prevalentemente dal traffico veicolare. Vero che si sono registrati picchi di biossido di azoto in via San Cipriano, ma non è una stima affidabile dell’inquinamento portuale. Questo pone l’accento sull’importanza di trovare siti di rilevamento degli inquinanti”.

Sul fronte dell’elettrificazione delle banchine i problemi principali, secondo il consigliere di maggioranza, sarebbero da ricercarsi nei costi e nelle difficoltà per attuare un simile piano per tutte le navi da rifornire. Il consigliere cita anche l’esempio di Venezia: “Lì stanno facendo marcia indietro sulle banchine elettrificate, iniziano a pensare che si debba puntare su altro, come sui carburanti green che abbattono le emissioni di zolfo”. Conclude il consigliere Ceragioli.

Il consigliere Massimo Caratozzolo però non ci sta, affermando che in consiglio si cerca di sviare rimbalzando sempre su altri problemi: “Singolare che appaiano gli ordini del giorno su una mozione che da parte mia si poteva modificare e discutere. Trovo affidabile anche l’ordine del giorno dell’opposizione, mi sembra labile nell’impegnativa l’ordine del giorno della maggioranza al quale tra l’altro non ho avuto modo di partecipare e me lo sono ritrovato ben confezionato questa sera”.

Insomma un membro della maggioranza presenta una mozione evidentemente non condivisa dalla stessa maggioranza che presenta a sua volta un ordine del giorno per il quale, a sentire le parole del consigliere Caratozzolo membro (almeno formalmente) della maggioranza, non sarebbe stato coinvolto nella discussione

Un duello a singolar tenzone, una sfida psichico-politica nella quale perderà il primo al quale verrà, presumibilmente, un’esaurimento nervoso e deciderà di staccare la spina.

Il consigliere Massimo Lombardi di Spezia Bene Comune sostiene la mozione del gruppo “Per la nostra città”: “È una mozione perfetta nelle conclusioni, la ritengo meritevole da un punto di vista scientifico portando elementi importanti, con riferimenti bibliografici a chi fa davvero ricerche epidemiologiche. Ho avuto lo studio per anni in via San Cipriano, in quella zona c’è stato un tasso di mortalità infantile elevatissimo. Non si può più banalizzare il tema dividendosi tra chi è a favore delle crociere e chi è contro, la città ha bisogno di un impegno grande perché ci abitiamo tutti”.

Qualcuno si dispiace per il poco coinvolgimento dell’aula sul tema: “Ci sono molti modi di fare politica. Facile prendersi l’applauso del pubblico, cosa diversa è amministrare in un certo modo - afferma il consigliere Fabio Cenerini - Vorrei sapere se il presentatore di questa mozione possiede un auto oppure se ha un riscaldamento a casa sua. Quest’ultimo è una delle fonti più inquinanti che ci sono, allora per coerenza dovrebbe vivere senza riscaldamento in una capanna e riscaldarsi con il fuoco”.

Al momento della votazione la matematica non inganna e passa l’odg della maggioranza mentre il consigliere Caratozzolo e il presidente Giulio Guerri votano a favore della propria mozione e anche dell'odg dell’opposizione mentre si astengono su quello della maggioranza.

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