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TPL, Pecunia: "La Provincia in questi mesi non ha fatto nulla" In evidenza

Il commento di Federica Pecunia, Capogruppo PD.

La pretesa che lavoratori e sindacati stiano inermi a guardare il tagli che si stanno producendo al trasporto pubblico locale è veramente assurda.
Siamo al 7 dicembre, con una vicenda di fatto sancita a giugno, al momento della approvazione della delibera; addirittura la questione parte da febbraio 2018, quando il comune capoluogo ha nel primo bilancio tagliato 300 mila euro alla convenzione sul trasporto pubblico locale.

Oggi il Presidente della Provincia dice di essere solo ”l’ufficiale pagatore”.

Sembra proprio un brutto sogno: non si sa cosa accadrà dal 1 gennaio e Cozzani si impressiona della ragionevole preoccupazione di lavoratori e sindacati, per altro timore che noi avevamo a più riprese già espresso negli scorsi mesi. Più che un brutto sogno questo sembra proprio uno scherzo di cattivo gusto.

Ma giusto per precisare, cosa poteva o doveva fare in questi mesi il Presidente della Provincia?

Appreso a febbraio del taglio dei finanziamenti pari a 300 mila euro del comune capoluogo, da noi già contestati all’epoca, la prima preoccupazione era, se il calcolo a cui fa riferimento Peracchini era giusto, capire come recuperare quei fondi coinvolgendo da subito gli altri comuni.

La Provincia avrebbe dovuto, un minuto dopo, chiedere ad Atc il taglio dei chilometri corrispondenti alle minori risorse erogate, ma non lo ha fatto costringendo l’azienda a produrre più chilometri di quelli che in realtà le vengano rimborsati, producendole così un ulteriore danno economico.

Erogare i famosi 240 mila euro, ovvero il 2% dei corrispettivi, che ancora non è dato di sapere a quale titolo sta trattenendo, non avendo attualmente indetto alcuna gara, dunque non avendo spese di fatto da coprire.

Infine dovrebbe definitivamente sciogliere il nodo dell’affidamento del servizio per i prossimi anni.

Se si prendessero davvero delle decisioni in merito all’affidamento del servizio, per esempio si determinasse l’affidamento in house, si permetterebbe ad Atc di programmare l’attività dei prossimi dieci anni e non navigare a vista come sta facendo.

Si è scelto di stare fermi, aspettando che sia la divina provvidenza a risolvere i problemi, cosa che purtroppo non potrà avvenire e così ci ritroviamo a fine anno con il caos più totale e, cosa ben più grave, il rischio reale che si producano tagli di risorse che inevitabilmente comporteranno anche una riduzione gravissima del personale.

Altro che scorrettezza, come dice il sindaco, altro che giochini politici, come dice Cozzani, qui c’è in gioco il destino dei lavoratori ed è inaccettabile che chi guida un ente non si prodighi per trovare soluzioni, ma si appelli ai fantasmi degli ipotetici nemici.


Federica Pecunia
Capogruppo Pd La Spezia

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