"Inquinamento crociere, Peracchini tuteli la salute degli spezzini" In evidenza

Attraverso una mozione il gruppo "Per la nostra città con Giulio Guerri" chiede di sollecitare Autorità portuale, Arpal e armatori.

Sabato, 01 Dicembre 2018 18:40

Sarà discussa nel prossimo consiglio comunale la mozione con oggetto "Misure per il contrasto all'inquinamento prodotto dalle navi del trasporto marittimo e crocieristico" presentata dal consigliere Massimo Baldino Caratozzolo per il gruppo "Per La Nostra Città con Giulio Guerri", da sempre in prima linea nella difesa dell'ambiente e della salute.

È ormai chiaro a tutti che il movimento e lo stazionamento delle grandi navi nelle acque antistanti alla città va osservato come un fattore di grave inquinamento ambientale prima ancora che come un fenomeno di sviluppo economico.

Questa è la premessa del documento che ricorda come un recente studio realizzato a Civitavecchia dal dipartimento di Epidemiologia del Lazio abbia dimostrato che "chi vive nei primi 500 metri dal porto ha incidenze di tumore al polmone superiori alla media del 31% e di malattie neurologiche del 51%"; analogamente a Livorno sono stati misurati dei "livelli di inquinamento dell'aria durante la partenza e l'arrivo delle navi che superano le 90mila particelle per centimetro cubo di polveri ultrafini".

"La situazione di tutte le città portuali - prosegue il documento - è, sotto il profilo dell'inquinamento, grave e simile". Compresa la situazione della nostra città dove è emerso che "quando le navi da crociera stazionano all'ormeggio, a poca distanza dalle abitazioni di viale Italia, e soffia vento da sud, nella centralina Arpal di via S. Cipriano si registrano picchi di monossido di azoto, e nel 2017, la stessa centralina ha registrato una media di biossido di azoto pari a 44 microgrammi per metro cubo, superiore alla soglia stabilita dall'Organizzazione Mondiale della Sanità."

La mozione richiama le prerogative e i poteri assegnati per legge al sindaco in materia di tutele e prevenzione sanitarie e cita poi il programma "CAFE - Clean Air of Europe" (ove si stima che dal 2020 le emissioni di anidride solforosa e ossidi di azoto causate dal trasporto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri), la Direttiva UE 2012/33, il D. Lgs. 112/2014 per la sua attuazione e la Convenzione Marpol, che ha istituito le prime ECA (aree di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo e particolato prodotte dalle navi).

Sulla base di queste premesse, il documento - nel riconoscere l'esistenza di una problematica stringente che richiede interventi immediati così da precorrere i tempi ovviamente più lunghi della pur auspicata elettrificazione delle banchine tra l'altro prevista dall'Unione Europea entro il 2025 - chiede al sindaco di mettere in atto azioni per proteggere la salute pubblica e obbligare l'Autorità Portuale a fare altrettanto con particolare attenzione ai quartieri adiacenti al porto e alle aree entro 500 metri dalle emissioni; a sollecitare Arpal affinché individui al più presto luoghi idonei per l'installazione di centraline moderne e adeguate a rilevare tutte le forme di inquinanti emesse dalle navi; a sollecitare gli armatori affinché in città approdino solo navi facenti uso di carburanti puliti e munite di sistema di abbattimento degli ossidi di azoto e a richiedere al governo di adoperarsi per l'immediata istituzione di una ECA nel Mar Mediterraneo.

Per la nostra città con Giulio Guerri

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