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Lavoratrice Acam licenziata, Peracchini ammette: “Provvedimento eccessivo” (video) In evidenza

Lavoratori in consiglio comunale. Nobili: “Il sindaco ha parlato d’altro”. I sindacati: “Difende l’indifendibile”. Il 4 dicembre prima udienza del ricorso.

Le forze dell’ordine da una parte, i sindacati e una trentina di lavoratori dall’altra. Si respirava un clima teso ieri sera in consiglio comunale, per la discussione del caso della lavoratrice di Acam Ambiente licenziata in tronco dall’azienda.

A rispondere pubblicamente per la prima volta, dopo lo sciopero dei lavoratori e le accese proteste del centrosinistra, è stato il sindaco Pierluigi Peracchini, che ha definito il provvedimento di Iren “eccessivo” (guarda il video).

Ma sindacati e lavoratori non hanno nascosto la rabbia per la replica di Peracchini all’interrogazione della consigliera PD Dina Nobili: “Quelle del sindaco sono parole vergognose – ha detto a caldo Marco Furletti di Uil Trasporti – Ha difeso l’indifendibile. Una completa mancanza di risposte e di rispetto nei confronti dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali. I prossimi passi? Abbiamo proclamato il blocco degli straordinari dal 28 novembre al 6 dicembre. Il 4 dicembre, inoltre, si terrà la prima udienza del ricorso contro il licenziamento”.

lavoratori

Nobili aveva chiesto al sindaco di “spiegare quali siano le competenze dell’assessore (Kristopher Casati, assessore all’ambiente, ndr) all’interno di Acam”, di chiarire se la sua segnalazione sul comportamento della lavoratrice “è il frutto di un preciso input politico” e di “riferire se condivide quanto è accaduto e se conferma la fiducia nell’operato dell’assessore”.

PERACCHINI: "I GIUDICI SI ESPRIMERANNO, IL LICENZIAMENTO MI SEMBRA ECCESSIVO"

“Apprezzo sinceramente che lei, consigliera, abbia espresso solidarietà alla lavoratrice licenziata – ha esordito Peracchini – Anzi, visti gli altri quattro licenziamenti negli ultimi sei anni fatti dal gruppo Acam quando era di proprietà dei Comuni spezzini, con amministratori designati dalla sua area politica, cioè il centrosinistra, dico ‘finalmente’.

Oggi gli enti locali non hanno più alcun potere gestionale, non amministra più la sua parte politica e quindi è tutto più facile, anche esprimere solidarietà. Spero che non sia come quelli che fanno la carità per vantarsi davanti agli altri.

Ricordo perché non abbiamo più la proprietà del gruppo Acam: la sinistra ha nominato amministratori che hanno portato il gruppo ad avere circa 550 milioni di debiti, dopo aver venduto circa 200 milioni di beni e proprietà, aver fatto oltre mille assunzioni quasi tutte senza concorso pubblico. Insomma, aver portato il gruppo prima in procedura fallimentare e poi averlo venduto ad Iren pochi giorni prima del ballottaggio dell’anno scorso. Ricordo che in questo percorso sono state tutelate soprattutto le banche, scaricando i debiti aziendali esclusivamente su cittadini, lavoratori e fornitori”.

Poi il commento sul discusso caso del licenziamento: “C’è chi fa errori, e in base ai comportamenti viene sanzionato, cittadino o lavoratore che sia – ha detto ieri sera Peracchini – In base ai regolamenti, o ai contratti di lavoro o alle leggi, che prevedono anche i ricorsi, le contestazioni dei procedimenti e quant’altro. Cose che nel caso di specie sono state utilizzate, impugnando giustamente il licenziamento presso il giudice del lavoro che deciderà nel merito.

Questo prevedono lo Stato di diritto e la democrazia, che come tutti sanno è basata sulla separazione dei poteri: esecutivo, giudiziario e legislativo. Se come sindaco intendo rispettare il potere giudiziario, e non esprimo una valutazione nel merito, come cittadino e come ex sindacalista le posso dire che anche a me pare eccessivo il provvedimento preso dall’azienda. Fermo restando l’errore o gli errori commessi dalla lavoratrice.

Ho espresso più volte la mia vicinanza al padre, che ho ricevuto, come ho i ricevuto i segretari generali dei sindacati, e come ricevo tutti quelli che mi chiedono un appuntamento. Non ricevo e non riceverò chi non chiede un appuntamento o offende me o il mio assessore. Per ultimo, le rammento che l’azienda ha già chiarito un mese fa, pubblicamente, i ruoli aziendali del geometra Casati e dell’ingegnere Pagliari”.

NOBILI: "IL SINDACO HA PARLATO D'ALTRO, NON CI FERMEREMO"

“Sono rimasta sconcertata dalla risposta del sindaco alla mia interpellanza – ha ribattuto a caldo la consigliera del Partito Democratico Dina Nobili – Invece che parlare del dramma del licenziamento di una lavoratrice di Acam Ambiente e del ruolo che in questa vicenda ha avuto l’amministrazione da lui presieduta mi ha parlato di altro. Mi ha spiegato la storia di Acam e quanto è accaduto in questi ultimi anni.

Nessuna parola per spiegare quale sia il ruolo del suo assessore in Acam, nessuna per dire se ha condiviso o meno il comportamento del suo assessore e nessuna per confermare la fiducia nel suo operato. Come ho detto non ho nessuna intenzione di fermare la mia azione. Farò di tutto perché non si abbassi l’attenzione su questa vicenda che mi ferisce come cittadina di Spezia prima ancora che come consigliera comunale”.

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