Sarzana, Casa Pound ancora in piazza Jurgens (videointervista) In evidenza

di Luca Manfredini – “Inaccettabile la situazione che continua a persistere in questa zona".

Giovedì, 11 Ottobre 2018 12:14

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Seconda trasferta notturna nell’area della stazione sarzanese per CasaPound La Spezia, circa venti persone presenti per “Testimoniare la situazione di insicurezza costante dell’area e stimolare nuovi e incisivi interventi da parte dell’amministrazione – così Nicola Scanu, referente per la serata di C.P. – ben vengano i primi interventi effettuati; lampioni, pulizia, taglio della siepe, ma altro ancora necessita per riconsegnare l’area ai cittadini. Siamo appena all’inizio di una lunga serie di interventi dedicati, visto il persistere di quelle anomalie che possiamo leggere tutti i giorni sui fatti di cronaca locale e continueremo a vigilare sulla situazione sin quando smetteranno le aggressioni, il degrado e i furti nel parcheggio MetroPark”.

MetroPark, Piazza Jurgens e relativi giardini, zona ferroviaria di via del Murello lì contigua sono da tempo punti nevralgici e spesso ad onor di cronaca sarzanese per degrado, risse, aggressioni e spaccio di stupefacenti. Scontato ricordare la brutta avventura del neo avvocato Davide Ambrosini, aggredito per furto e minacciato con un coltello, come pure l’aggressione ad una coppia di stranieri in pieno giorno, minacciati con un tubo di ferro da un extracomunitario visibilmente in ebbrezza alcolica.

“Non una spedizione ma una semplice passeggiata per la sicurezza, per testimoniare la presenza dei cittadini nell’area; ragazzi e ragazze che presidiano una zona soggetta a crimini, degrado e bivacco di immigrati” – ha aggiunto Nicola Scanu – il nostro non è un volersi sostituire alle Forze dell’ordine, avvisate del nostro intervento, ma semplicemente vigilare sulla zona per essere deterrente ad eventuali azioni criminose”.

La prima domanda che sorge spontaneo porre è: “Perché qui a Sarzana e non alla Spezia dove sono pure segnalate problematiche simili?"

La risposta è disarmante: “Qui la situazione è ben più grave che alla Spezia, non c’è paragone possibile tra le due stazioni ferroviarie. Alla Spezia non abbiamo segnalazioni simili, mentre ogni giorno riceviamo lamentele da parte di cittadini sarzanesi, studenti e persone che usano questa stazione e non sanno mai in che condizione ritroveranno la loro auto. Ed i vetri rotti che continuano a segnare il parcheggio libero del MetroPark ne sono a testimonianza. Altri studenti come me, compagni di corso di diverse facoltà a Pisa, usano parcheggio e stazione e vivono con paura la cosa, sui Social locali poi è un continuo segnalare vandalismi e bisogna porre un freno a tutto ciò”.

Il parcheggio in questione è ben conosciuto e risulta tra le loro prime richieste; illuminazione (ora assente) e videosorveglianza in primis, oltre ad un presidio costante delle Forze dell’Ordine: “Serve un deterrente costante per disincentivare le brutte frequentazioni della zona, serve fare rivivere i giardini e invogliare i cittadini a usarli e riconquistarli. Non abbiamo ancora preso contatto con l’amministrazione ma intendiamo avviare un dialogo con loro e proporre le nostre richieste”.

Più che una passeggiata di sicurezza è stato un presidio fisso nella piazza, questo per non creare problemi alle Forze Dell’Ordine presenti che vigilavano, una presenza-testimonianza che ha avuto il ringraziamento di qualche passante e la partecipazione nel gruppo di qualche sarzanese. Quasi tutti giovani i partecipanti di ieri, come giovani sono per la maggioranza i militanti di Casa Pound La Spezia, organizzati nelle scuole con il loro movimento “Blocco Studentesco” e impegnati in raccolta e consegna di generi alimentari per le famiglie meno abbienti o per quelle con difficoltà di mobilità, oltre a conferenze, presentazioni libri e flash mob di protesta.

Riguardo ai commenti ed agli attacchi di molti contro la loro presenza a Sarzana, Scanu risponde: “Invitiamo chi ci critica a venire e vedere con i propri occhi quello che facciamo e a ricredersi. Come vedete ci sono ragazzi, adulti e donne, tutti a volto scoperto e senza simboli politici, non siamo qui a fare né le ronde né a creare problemi di ordine pubblico, anzi, siamo qui semplicemente per dimostrare la presenza dei cittadini in una zona ormai off limit a qualunque ora della giornata”.

 

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