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"Stop al depotenziamento": presidio organizzato dal PD davanti all'ospedale San Bartolomeo In evidenza

Il consigliere regionale Michelucci annuncia anche una interrogazione.

"La situazione del San Bartolomeo sta diventando di giorno in giorno sempre più critica, tra reparti accorpati, servizi che mancano e strutture non adeguate – così Michelucci e Castagna, rispettivamente vice capogruppo regionale Pd e Capogruppo comunale del Partito Democratico, denunciano lo stato del nosocomio sarzanese. Pronta un'interrogazione alla giunta ligure del consigliere Michelucci.

“Le notizie che si susseguono da mesi a questa parte, segnalano l'abbandono gestionale in cui versa il nostro ospedale con gravi ripercussioni sui servizi - proseguono i due esponenti PD - Da ultimo la notizia della soppressione del reparto complesso di radiologia, un'eccellenza riconosciuta per i risultati raggiunti in termini di adesione ai programmi di screening e di prevenzione delle patologie oncologiche. Si tratta, purtroppo, soltanto dell'ultimo atto di una politica gestionale che sta penalizzando il San Bartolomeo, depotenziando e declassando servizi e reparti. Pensiamo a quanto avvenuto già per la chirurgia, alla mancata sostituzione del primario di pneumologia e al rischio concreto che la stessa sorte tocchi al reparto di geriatria, il cui primario è in scadenza. Per non parlare della dialisi, la cui apertura è stata rimandata a causa di problemi di inquinamento delle acque e delle liste d'attesa, in continua crescita nonostante le risorse investite. Oltre poi a problemi legati allo stato della struttura che meriterebbe investimenti dedicati al suo risanamento".

"Il San Bartolomeo, come più volte abbiamo avuto modo di ribadire, alla luce dei ritardi nei lavori del nuovo Felettino, potrebbe diventare il punto di riferimento dell'intera sanità spezzina e, invece, in maniera miope e per nulla lungimirante, si sta continuando in questa politica di depotenziamento priva di senso. Crediamo sia giunto il momento di una mobilitazione per chiedere certezze e per fare chiarezza sul futuro del nostro ospedale. Perciò ci rivolgiamo a tutte le forze civiche e politiche, alle associazioni e a tutti i cittadini che hanno a cuore la sanità pubblica e il suo buon funzionamento, affinchè si uniscano a noi in un presidio che organizzeremo la prossima settimana. Non possiamo continuare a subire passivamente scelte sbagliate che minano fortemente il diritto alla salute di un'intera comunità. Faremo sentire le nostre voci, pretendendo quella chiarezza che, fino ad oggi, è del tutto mancata”.

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