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Piano rifiuti, MDP: "La destra non tiene conto delle volontà del territorio" In evidenza

Il Coordinatore provinciale di Articolo Uno sottolinea il parere contrario al biodigestore espresso dai Consigli Comunali di Arcola e Santo Stefano.

Il piano dei rifiuti provinciale è stato approvato in malo modo dalla destra del consiglio provinciale. Il piano è stato votato da un consiglio provinciale incompleto, perché il dimissionario Davide Natale non è stato surrogato. La presa d' atto della decadenza e la sostituzione doveva essere messa nella convocazione d'urgenza da parte del Presidente Cozzani!
Dunque fa bene il PD a fare ricorso.
Mancava un consigliere del PD, per motivi di lavoro, ma essere eletti comporta assumersi responsabilità, e organizzarsi di conseguenza. Bastava un consigliere in più per bocciare il Piano. Il sindaco Resasco infortunato ha fatto un grosso sforzo per partecipare!

Ma la responsabilità è principalmente della destra che non tiene conto dei consigli comunali di Arcola e Santo Stefano sul biodigestore.
Del resto Giampedrone ha affermato che ci sia la necessità di 60.000 tonnellate di rifiuti, mentre per Spezia sarebbe sufficientie uno strumento per 20.000 tonnellate, ad esempio per il biodigestore, appunto.
L'obiettivo è quello di portare da tutta la regione i rifiuti alla Spezia.
La verità è che La Spezia è la provincia più avanti, rispetto al resto della Liguria, nella chiusura del ciclo dei rifiuti. Genova non ha costruito nessuna struttura e continua a portare i rifiuti nella discarica di Scarpino, che ormai è una montagna.
Per questo Toti e Giampredone vogliono portare i rifiuti alla Spezia.

Moreno Veschi, coordinatore Articolo Uno - MdP La Spezia

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