Terapia del dolore, Battistini: "Cosa vuole fare la ASL? Intanto a pagare sono i malati" In evidenza

Il Consigliere regionale chiede che venga rispettata la legge che garantisce l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore.

Giovedì, 10 Maggio 2018 10:30
Quando la scorsa estate sollevai la questione della soppressione della Terapia del Dolore la maggioranza di Centrodestra che governa la Regione mi diede del visionario allarmista.
La delibera di ASL5 è la 483 del 26 giugno 2017. Quel documento aveva come oggetto l’istituzione del reparto di cure multidisciplinari al San Bartolomeo di Sarzana.
Al punto 5 però si trovava una sorpresa davvero sconcertante: la soppressione della struttura di Terapia del Dolore a seguito del pensionamento del primario, il Dottor Salesi.

Oggi, purtroppo sulla pelle dei pazienti, i nodi vengono al pettine. Le promesse, a mezzo stampa, di riorganizzare il servizio di Terapia del Dolore, per smontare la nostra denuncia, non hanno trovato seguito nei fatti.
Ad occuparsi di quel reparto e di tutti i suoi pazienti è stato lasciato un solo medico, il Dottor Martinetti.
Un solo professionista per coprire tutte le necessità di chi, in provincia, ha bisogno di tenere sotto controllo il dolore e l’invalidità che esso produce, perché malato cronico o oncologico.
Non ci si può stupire se quel medico, unico in tutta l’azienda sanitaria spezzina ad avere certe competenze, possa avere l’esigenza di assentarsi e non riesca a fare i miracoli.
Avrà o no il diritto ad una sua vita privata, a sentirsi male o a dover fronteggiare degli imprevisti?
Se questo dovesse accadere, e in questi giorni sta avvenendo a causa di un malore del dottor Martinetti, i pazienti della Terapia del Dolore si troverebbero completamente abbandonati e costretti, per curarsi, a improbabili viaggi fuori Regione. Una paziente è stata persino trasferita, in ambulanza, a Pisa per sostituire la pompa a infusione per il rilascio della morfina. Inaccettabile!

Qui si disattende quanto previsto da una Legge dello Stato, la n.38 del 2010 che garantisce l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore.

La direzione di ASL5 intervenga, aumenti subito l’organico della struttura e dica cos’ha davvero intenzione di fare sulla Terapia del Dolore.
I pazienti della ASL5 non posso continuare a subire le incapacità amministrative e politiche di chi governa il Sistema Sanitario Regionale ligure.


Francesco Battistini

Consigliere Regionale Rete a Sinistra/liberaMente Liguria

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