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No al monumento per le vittime dell’amianto, Caratozzolo e Serarcangeli furiosi In evidenza

di Gabriele Cocchi – L’amministrazione non apre alla proposta di Afea. Il presidente Serarcangeli: “Ricordiamoci di queste persone alle prossime elezioni”.

“Sono esterrefatto, vi ringrazio a nome di tutte le vittime dell’amianto!”. Ribolliva di rabbia il consigliere di maggioranza Massimo Baldino Caratozzolo (del gruppo “Per la nostra città con Giulio Guerri”), durante il consiglio comunale di ieri sera, quando si è sentito rispondere picche dall’assessore Paolo Asti riguardo alla possibilità di collocare in città un monumento per l’alto tributo, in numero di vittime, pagato dalla Spezia per le malattie connesse all’esposizione all’amianto.

Afea (Associazione famiglie esposti amianto), guidata dal combattivo Pietro Serarcangeli, già qualche anno fa aveva avanzato la proposta della collocazione del monumento, che nel maggio 2016 l’allora consigliere di opposizione Giulio Guerri aveva fatto propria presentando un’interrogazione all’amministrazione Federici.

Ieri sera, quasi due anni più tardi, Caratozzolo ha chiesto all’amministrazione guidata da Pierluigi Peracchini che fine ha fatto la proposta di Afea: “La nostra città ha pagato e continua a pagare un pesante sacrificio a causa di questa piaga sociale, ambientale e sanitaria rappresentata dell'amianto – ha spiegato Caratozzolo – con un numero di ammalati e di morti impressionante, che la colloca su posizioni da primato nelle statistiche internazionali, soprattutto in riferimento ai dati del mesotelioma pleurico, e che fa sì che la comunità spezzina tutta si debba considerare di per sé vittima dell'amianto. Siamo grati all'associazione e al suo presidente Serarcangeli per questa generosa iniziativa ed eravamo fiduciosi con loro che si sarebbe in breve concretizzata con l'installazione, in un luogo idoneo della città, della scultura commemorativa. Purtroppo – ha proseguito il consigliere – abbiamo appreso dell'esistenza di antipatiche lungaggini burocratiche che stanno ritardando in modo inaccettabile la pratica. Ci auguriamo che questa amministrazione vada in controtendenza".

La risposta dell’assessore Asti ha lasciato perplesso Caratozzolo (e non solo lui, a dire il vero): “L’amministrazione è ben conscia di come il mesotelioma pleurico sia una malattia tanto subdola quanto tragicamente mortale – ha ribattuto l’assessore – A una morte come questa ho assistito personalmente il 21 febbraio dello scorso anno. È del 24 febbraio 2017 la prima commissione in cui è stata esaminata la proposta dell’associazione, in quell’occasione vi fu un parere contrario. Poi ad aprile, in una successiva seduta, venne riesaminata la domanda e il parere fu ancora contrario. Quindi mi pare evidente che non c’è stato alcun disimpegno da parte di questa amministrazione rispetto a quella precedente, perché la richiesta era già stata respinta per ben due volte. Questa amministrazione non ha intenzione di fare alcuna pressione sui suoi organi tecnici su un parere già espresso per ben due volte: questa non è politica”.

Una replica che ha lasciato attonito Caratozzolo, ieri sera, poco prima della sua astensione (e di quella del presidente del consiglio comunale Giulio Guerri) sul via libera alla piena attuazione del Piano casa sul territorio comunale, fra gli inviti plateali dei colleghi di centrodestra a fare i bagagli e sloggiare dalla maggioranza al più presto.

“Sono esterrefatto dal parere delle commissioni e altrettanto esterrefatto che non si voglia vedere che questo sia un fatto di una gravità inaudita. Comunque vi ringrazio a nome delle vittime dell’amianto!”, ha replicato duramente il consigliere.

Neanche Pietro Serarcangeli oggi ha rinunciato a commentare l’episodio, pubblicando sulla pagina Facebook del sindaco Pierluigi Peracchini la foto dell’assessore Paolo Asti con queste parole: “Ricordatevi bene questa faccia: questo è l’assessore Paolo Asti facente parte della giunta Peracchini. Ha affossato la collocazione del nostro monumento Vittime del Dovere nel territorio della Spezia. Aveva proposto a me personalmente di collocarlo al posto dei new jersey che delimitano l’ingresso di corso Cavour! Questo è il rispetto che questo signore ha per le nostre Vittime! Sindaco Peracchini dove sei? Ricordiamoci tutti di queste persone alle prossime elezioni!”.

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