Palmaria, campagna informativa dei 5 Stelle: “No a speculazioni" In evidenza

di Gabriele Cocchi – Via a un ciclo di incontri con i cittadini. La dismissione verrà supervisionata dalla commissione Difesa.

Venerdì, 24 Novembre 2017 16:38

È il terzo appuntamento del Movimento 5 Stelle alla Palmaria, ma i principi restano sempre gli stessi: stop a qualsivoglia ipotesi di cemento e speculazioni edilizie private, sì a turismo sostenibile e partecipazione attiva dei cittadini.

Lo hanno ripetuto questa mattina anche i senatori 5 Stelle Vincenzo Santangelo e Bruno Marton, che hanno visitato i forti storici dell'isola per la prima volta, rimanendone affascinati, accompagnati dalla consigliera regionale Alice Salvatore, dal giurista ambientale Marco Grondacci e dallo storico Stefano Danese.

Se il masterplan affidato allo Studio Land di Milano e all’architetto Andreas Kipar viene cassato senza tanti giri di parole, il Movimento si impegna invece a dare il via a una campagna informativa e a una serie di incontri dal titolo eloquente: “Custodiamo la Palmaria". 

“Il nostro ruolo è quello di informare i cittadini su quello che sta accadendo – spiega Salvatore – Una buona informazione può dare la forza all'opinione pubblica di reagire. In questo caso, anziché essere arrivati a scempio già avvenuto, stiamo cercando di prevenire”.

Parallelamente i due senatori, membri della commissione Difesa (Santangelo ne è vicepresidente), promettono che vigileranno attentamente sulla correttezza di ogni passo del percorso di cessione dei beni demaniali della Palmaria al Comune di Porto Venere. E lanciano anche un appello, affinché venga eseguita la procedura di Vas (Valutazione ambientale strategica), qualsiasi progetto venga portato avanti: “In questo modo l'isola potrà essere tutelata", precisa Santangelo.

Già avviati, invece, i contatti con le associazioni del territorio, come Pro Loco Palmaria, Associazione Posidonia, Dalla parte dei forti e Laboratorio Palmaria (quest'ultima ha stilato un diverso progetto di valorizzazione dell'isola). “Chi più delle associazioni conosce il territorio? – fa notare Marton – Troppo spesso, però, non hanno voce".

Santangelo, infine, non dimentica di sottolineare un aspetto contraddittorio secondo il Movimento: “Il Comune di Porto Venere si è fatto carico di milioni di spese, altri ne serviranno per la manutenzione dei manufatti. Qualcosa non ci torna a livello di cifre. Noi, con le associazioni del posto, vigileremo e saremo propositivi con il Comune".

Che, fra parentesi, andrà a elezioni la prossima primavera.

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