L'opposizione di Bolano diserta il consiglio comunale In evidenza

Pubblichiamo la nota inviataci dal gruppo "Comune Nuovo" di Bolano.

Domenica, 12 Novembre 2017 13:37

Il gruppo Comune Nuovo non è d’accordo, come sempre, con il modo di operare dell’organo esecutivo del Comune di Bolano: sei mesi di tempo concessi dalla Regione Liguria per modificare il Regolamento Edilizio Comunale e loro arrivano all’ultimissimo giorno, senza aver minimamente coinvolto l’opposizione (composta, tra l’altro, da liberi professionisti che avrebbero potuto dare un sostanzioso contributo) e fissano anche il consiglio comunale, come tutte le altre volte, concordando la data soltanto con i consiglieri di maggioranza e creando notevoli disagi ai consiglieri di minoranza.

Per queste ragioni l’opposizione decide di disertare il consiglio del 13/11/2017.

Il 10.11.2017 si è svolta la commissione territorio per parlare del Regolamento Edilizio Comunale e di alcune modifiche al PUC.

In quella sede il gruppo comune nuovo ha presentato una proposta di modifica ed integrazione su 28 dei 131 articoli costituenti la bozza del regolamento edilizio comunale predisposta dall’ufficio tecnico.
Il contributo spazia dall’incremento del numero, della qualità e della competenza dei componenti della commissione edilizia al criterio di nomina degli stessi, dalla modifica delle opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione all’inserimento di bonus volumetrici per premiare misure di contenimento dei consumi energetici.
Sulla proposta di nomina della commissione edilizia, poi, in base ad un sorteggio pubblico tra i professionisti che abbiano fatto domanda, si sono subito interrotte tutte le comunicazioni fra maggioranza e minoranza. Inutile dire che le osservazioni non sono state minimamente accolte, ma nemmeno ascoltate.

L’opposizione non accetta di avvallare il comportamento di questa maggioranza che chiede fiducia senza concedere partecipazione e che impone la sua visione anacronistica di un documento fondamentale per regolamentare l’edilizia nel territorio comunale, chiedendo di firmare un documento “blindato”: che si prendano la responsabilità delle loro azioni da soli.

Per quanto riguarda le varianti al puc, approvato pochi mesi fa dopo un periodo di gestazione di appena 15 anni, dopo avere speso oltre 350’000 € e già ha bisogno di modifiche: ulteriore prova della manifesta incapacità di gestione di questa amministrazione.

Avv. Paolo Scappazzoni
Arch. Maria Elsia Spadoni
Ing. Enrico Acciai

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