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Bretella Santo Stefano-Ceparana, la vicenda ricostruita dal PD In evidenza

Paita e Michelucci: "L'opera era pronta a partire, ma era stata cancellata da Toti"

“Serve un po’ di chiarezza sul ponte Ceparana-Santo Stefano, un’opera fondamentale per il nostro territorio i cui lavori potrebbero finalmente partire a breve. Anche perché si sono persi almeno due anni”. Lo dicono i consiglieri regionali del Partito Democratico Raffaella Paita e Juri Michelucci.

“Alla fine del mio mandato di assessore alle Infrastrutture della Regione – spiega Paita - era tutto pronto. Bastava solo far partire i lavori. La Giunta Toti, però, ha tolto i finanziamenti che noi avevamo stanziato. E soltanto oggi, grazie al Governo, l’intervento può partire”.

I due consiglieri raccontano nei dettagli la vicenda.
“Il 19 dicembre 2013 è stato sottoposto a tutti i Comuni interessati un protocollo d’intesa per la realizzazione del ponte Ceperana-Santo Stefano – sottolinea ancora la capogruppo Pd - Poi la Giunta ligure di centrosinistra è riuscita a trovare 8 dei 10 milioni necessari a realizzare l’opera tramite i fondi Fas della Regione, mentre i 2 milioni rimanenti li avrebbe messi Salt. A febbraio 2014 è partita la procedura di Vas (la Valutazione ambientale strategica), che si è conclusa nel maggio del 2015; poi è stata approvata la delibera 706-15 e abbiamo ottenuto l’ok sul progetto definitivo. Insomma: era tutto pronto, bastava far partire i lavori. A quel punto però sono arrivate le elezioni regionali. Le ha vinte la destra e Toti e Giampedrone hanno immediatamente bloccato tutto. Anzi, visto che Salt non intendeva più mettere i due milioni promessi, invece di cercarli altrove, la nuova Giunta regionale, nel settembre 2015, ha cancellato l’opera, dirottando gli 8 milioni che avevamo stanziato per il ponte su altri interventi, in altre province. Nel gennaio del 2016, infine, nell’elenco delle opere finanziate coi Fas il Ceparana-Santo Stefano è stato depennato”.

A quel punto il Gruppo del Pd in Regione ha deciso di muoversi per conto proprio. “Per riparare allo ‘scippo’ di un’opera strategica come questa – spiegano Paita e Michelucci - siamo andati a parlare con il ministro Delrio, spiegandogli che si trattava di un ponte fondamentale e chiedendogli di finanziare la sua realizzazione quando i fondi Fsc sarebbero tornati nazionali. Delrio ha risposto positivamente e ha mantenuto la promessa. Solo ora, grazie al finanziamento nazionale, la Regione Liguria è riuscita ad approvare la variante al Parco necessaria per dare il via ai lavori. Adesso – concludono i due consiglieri del Pd - speriamo davvero che l’intervento possa partire e che la Giunta Toti non ci riservi altri stop. Ricordiamo che il Governo ha trovato i soldi per quest’intervento e sarebbe inaccettabile perdere altro tempo. È comunque incredibile come questa maggioranza non sia in grado di portare a casa neppure un successo”.

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