Amministrative a Sarzana, niente "usato sicuro" per Fratelli d'Italia (videointervista) In evidenza

di Luca Manfredini - L'evento organizzato dal Consigliere Carlo Rampi (Fratelli d'Italia) vivacizza la serata di via Mascardi e apre ufficialmente le danze per il centrodestra sarzanese in vista delle amministrative 2018.

Martedì, 26 Settembre 2017 09:08

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Tra il folto pubblico che ha presenziato all'evento presenti anche la Lega Nord e Forza Italia, oltre al Coordinatore regionale e Capogruppo in Regione di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Matteo Rosso, l'Assessore Regionale Giovanni Berrino, il Commissario provinciale Nadia Anselmo, il responsabile provinciale di Gioventù Nazionale, Fulvio Mammi ed i Consiglieri comunali spezzini Sauro Mannucci e Maria Grazia Frijia.

Con la loquacità che lo contraddistingue unita alla verve avvocatizia (e l'esperienza accumulata in 25 anni di Consigli comunali) l'intervento di Rampi ha infiammato il pubblico e lanciato chiari messaggi e strali.
Un'apertura della campagna per le amministrative togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe.

"Saluto e ringrazio le autorità intervenute, i cittadini di Sarzana, quelli che hanno creduto nell'utopia che un giorno, qui, la presenza della destra e del centrodestra avrebbe inquietato davvero i palazzi del potere. Proprio qui a Sarzana dove è impossibile non essere appartenenti al sistema, pena il non potere ambire a nulla.
Il sistema clientelare di questa città è studiato ormai come esempio a livello nazionale, ma il vento è cambiato e non ci sono più terre franche in cui i compagni possono fare quello che vogliono".

Ripercorre velocemente poi tutta la conquista della Regione, città dopo città, e sostiene che “i cittadini, simpatizzanti e non, hanno ben capito quanto sia cambiato il vento che soffia, sono pronti a lasciarsi portare ma ambiscono ad una compagine unita e davvero alternativa, senza i giochini o i diktat da vecchia politica”.

"Vogliamo andare alle elezioni con una coalizione unita, guidata da un candidato che venga dalla società civile, senza esperienza politica troppo marcata, non piace quando una parte del centrodestra preferisce al popolo i salotti, quando anziché candidati novità lancia persone rispettabili si, ma già abbastanza “bollite” e precedentemente schierate nell'opposto schieramento".

Un chiaro messaggio sulle voci ricorrenti e sugli articoli di giornale tesi a tastare il terreno per chi è già stato troppo schierato e parte integrante di precedenti Amministrazioni di centrosinistra.

"Non dobbiamo andare verso l'usato sicuro che però non è un nostro usato e, tantomeno sicuro, abbiamo le competenze e la professionalità per ambire, abbiamo le persone, abbiamo l'esempio della Liguria tutta. Un centrodestra unito, rappresentativo di tutte le forze che governano la Regione, che non debba temere la sfida con chi ha lavorato sino ad oggi a suon di prebende, clientele, voti all'Ipercoop ed alla fratellanza agricola.
In realtà ora è la crisi per loro perché di prebende non ce ne sono più, e allora le idee tornano a dominare e le idee sono le nostre, un centro unito alla destra".

Parla poi di una Sarzana decaduta culturalmente, affidata a street food anziché a valorizzare le ricchezze storiche e religiose di cui è padrona, ricchezze che la pongono pari, se non oltre, a città che hanno costruito su quel tipo di turismo culturale/religioso la loro fama. "Interessi più che visioni e incapacità più che rispetto per la città", aggiunge il Consigliere.

Presente il Consigliere regionale Stefania Pucciarelli (Lega Nord) che ha parlato condividendo la visione del centrodestra fatta da Rampi e aggiungendo: "La dimostrazione che sappiamo governare è ben evidente nel salto in avanti fatto dalla Regione Liguria, passata in due anni da ultima regione a livello italiano a quella più rinomata.
Nel caso specifico di Sarzana l'immagine data dalla controparte è ben triste, ho visto in una fotografia una coppia che mi ha fatto molto pensare sul futuro della città, la fotografia dell'incontro tra Battistini (Rete a Sinistra - Liberamente Liguria) e Mione (Articolo 1 Mdp). Se questo è il futuro della città sarà per loro una battaglia molto difficile e per noi l'occasione di toglierci grosse soddisfazioni, i cittadini sono ben in grado di capire certe vecchie politiche".

Conclude la serata Rampi ricordando una dichiarazione di Mione all'ultimo Consiglio comunale, fatta in uno scatto d'ira durante un'agguerrita sfida verbale con il Pd:
"Perché Voi fate tutto per ingrassare questo vostro partito e le cooperative rosse".
Rampi ride soddisfatto e cita allora una frase di Giorgio Almirante: "Quando sentirai fiorire sulla bocca degli avversari le tue parole d'ordine, gioisci, perché è il primo segno della vittoria".

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