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Porto Venere, il Comune risponde al Comitato Spiagge libere Olivo

Rispettiamo il diritto del fantomatico "Comitato Spiagge libere Olivo" di dissentire e criticare l'operato dell'Amministrazione Comunale di Porto Venere, ma non quello di offendere la lingua italiana capovolgendo completamente il senso della Delibera di Giunta n. 14 del 24 gennaio.

Nell'atto amministrativo si danno le seguenti indicazioni agli uffici per la modifica del Progetto di Utilizzo del Demanio Marittimo (P.U.D.): "creazione di una grande zona unica per la fruizione balneare destinata a spiaggia libera, privilegiando la libera balneazione, riclassificando ed ampliando l'attuale tratto individuato nel piano delle aree demaniali come spiaggia libera attrezzata limitrofa allo stabilimento "Le Terrazze" ed accorpando le strutture ed i pontili dedicati alla nautica verso lo stabilimento "Sporting Beach". Per quanto concerne la previsione del molo di attracco del servizio trasporto pubblico, in accoglimento degli esiti del Percorso di Ascolto, in occasione della revisione del PUD non dovrà essere collocato presso lo stabilimento "Le Terrazze", mantenendo la situazione attuale e scongiurando ogni possibile interferenza con la balneazione".
Si prevede quindi di eliminare completamente l'attuale spiaggia libera attrezzata (peraltro solo prevista e non in esercizio) trasformandola, con contestuale ampliamento nell'attuale zona pontili, in un'unica grande spiaggia libera, privilegiando pertanto assolutamente la libera balneazione.
Per quanto riguarda gli attracchi pubblici all'Olivo si sceglie di non creare un nuovo attracco presso "Le Terrazze" e cristallizzare quindi la situazione attuale, che non ha mai trovato alcuna opposizione di sorta, e comunque di scongiurare ogni possibile interferenza con la libera balneazione.
Nel resto della delibera si stringono i tempi per una prima riqualificazione della zona "II Traversa Olivo" soprattutto dal vista della sicurezza viaria e della riqualificazione urbana, finanziata interamente dagli oneri di urbanizzazione previsti. Si prevede inoltre che il soggetto attuatore riveda entro e non oltre 45 giorni dalla notifica della deliberazione il progetto di prolungamento della passeggiata a suo tempo depositato. Progetto che, giova ricordare come fosse ben chiaro sin dall'inizio, non avrebbe trovato completa copertura con i soli oneri di urbanizzazione previsti, quindi nessun nuovo esborso per i cittadini.
In conclusione chi prende in giro i cittadini non è certo l'Amministrazione Comunale ma chi diffonde informazioni assolutamente infondate. Siamo consapevoli che la campagna elettorale incomba, ma circa certe sparate possiamo ben dire di essere in pieno carnevale.

 

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