M5S: "La distruzione della Cernaia ce lo impone: sradichiamo questo sistema di potere paramafioso!" In evidenza

Pubblichiamo il comunicato inviatoci dal Movimento 5 Stelle a proposito della vicenda della scalinata Cernaia.

Domenica, 14 Maggio 2017 16:20

 

"La distruzione della Cernaia ce lo impone: sradichiamo questo sistema di potere paramafioso!
Quello che si sta consumando in questi giorni sulla più bella scalinata storica della città non è solo un vergognoso blitz in stile “io so’ io e voi non siete un ca**o” da parte del Sindaco Massimo Federici e di tutta la sua Giunta, ma soprattutto una delle ragioni più evidenti del perché sarà essenziale per il prossimo Sindaco della Spezia (che speriamo possa essere un Sindaco a 5 stelle) sradicare il sistema di potere locale. Esso, nei tanti anni di amministrazione mono-colore che questa città ha visto, ha fatto sì che trasversalmente si generasse un sistema che non esitiamo a definire paramafioso, reso ancora più odioso da una profonda opacità amministrativa. Tutto ciò rappresenta una appetibilissima porta di entrata per illegalità di ogni genere.


Con lo scempio consumato alla Cernaia si sono disattesi accordi presi sia in sede di tavolo di concertazione sul verde, sia in sede di Commissione Consiliare, oltre che in Consiglio Comunale. Il Regolamento del Verde è diventato carta straccia e la firma di un dirigente è bastata per portare mezzi meccanici sulla Cernaia, sradicare per sempre un pezzo di storia cittadina e sputare sul concetto di partecipazione con la quale le varie liste civetta a supporto del candidato Sindaco Manfredini (cfr. “A Sinistra”) si rifanno il trucco per gabbare qualche ingenuo elettore.

Chiariamoci, l'ordinanza rientra nell'ordinaria amministrazione ma secondo noi non è adeguatamente motivata. In pratica si ravvisa una carenza di legittimità visto che la perizia sugli alberi non diceva che gli stessi fossero pericolanti ma che potevano diventarlo per il tipo di lavori svolti nella zona.

E' un passaggio fondamentale. Ci preme sottolineare che già nel settembre 2014 chiedevamo, con un atto depositato in Consiglio Comunale, l’applicazione da parte dell’Amministrazione della normativa anticorruzione sulla rotazione dei dirigenti apicali. In Comune l’argomento della rotazione dei dirigenti sembra un vero tabù, eppure c’è una legge del 2012 che la impone e per motivi estremamente seri: infatti, a livello nazionale, l’immobilità dei dirigenti è stata individuata come una delle possibili cause della corruzione dell’Ente pubblico!

Perché il Comune non applica la legge anticorruzione? Perché non viene effettuata la rotazione dei dirigenti apicali come previsto dalla legge?

La partita della rotazione dei dirigenti apicali è una delle questioni meno conosciute dalla stragrande maggioranza degli spezzini ma è uno dei pilastri più ostinati sui quali si regge questo sistema di potere locale, ormai radicato e con vistosi “buchi neri” sui quali è dovere morale, oltre che spesso dettato da precise previsioni di legge, fare luce il prima possibile.

Ma c’è di più: il vulnus descritto poco sopra ha generato negli anni una pericolosa commistione fra livello politico e burocratico. Questa tendenza deve interrompersi e noi pensiamo di farlo attraverso queste chiare azioni politico-amministrative:


Rotazione dei dirigenti apicali inviando gli altri Dirigenti a corsi di formazione per poter consentire la suddetta rotazione (come previsto per legge);


Controllo dei bilanci dei singoli settori, con verifica congruità spese (settori LLPP e Pubblica Istruzione in particolare) e riduzione degli appalti dati in affido diretto, senza gara, oggi in prevalenza;


Garantire la massima trasparenza nelle nomine nei CDA delle partecipate e delle cariche a rilevanza pubblica;


Inserire la figura del cosiddetto “cittadino controllore” nei CDA delle partecipate;


Revisione della gestione degli appalti, punteggio premiale oggettivo clausola etica di qualità che tendono a difendere le piccole e medie imprese locali".

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