Querelle "Fuori Luogo": Andrea Cerri risponde al consigliere Frija

Vorrei rispondere per quel che mi compete e rappresentando una delle tre associazioni organizzatrici di Fuori Luogo, interpretandone anche la comune volontà e direzione artistica, ad alcune delle osservazioni sollevate del consigliere PDL Frija.

Giovedì, 06 Dicembre 2012 20:34

L'intervento risulta pieno d'inesattezze anche sui dati più banali: la capienza del Dialma Ruggiero non è di 100 posti ma di 140 nelle serate di teatro e 300 nelle serate concerti; gli spettacoli della rassegna non sono 7 bensì 10 quasi tutti in doppia replica, dunque saranno 19 gli spettacoli di Fuori Luogo. Inoltre il consigliere dimentica che oltre agli spettacoli c'è una parte consistente di formazione che prevede 10 incontri tra gli artisti e gli studenti, un laboratorio di alta formazione teatrale e 2 laboratori teatrali di 7 mesi articolati in 270 ore con gli studenti presso il Liceo Artistico della Spezia. Bastava leggere il programma diffuso in tutta la città e sul web per non scrivere cose inesatte.

 

Altre inesattezze: Il progetto Fuori Luogo non nasce dall'alto, non nasce dal Comune che a un certo punto decide di chiamare dei consulenti esterni per organizzare un evento senza emanare un bando di gara, ma fu ideato e presentato tre anni orsono, dalle uniche tre realtà teatrali con sede alla Spezia di livello professionistico: Balletto Civile, CasArsA Teatro, Compagnia degli Scarti. Ricordo al consigliere che sono tre associazioni, e dunque soggetti privati e che non si tratta di organizzazioni locali, come vengono definite, ma di compagnie di caratura nazionale, testimoniata dai premi nazionali vinti in questi anni, (un breve elenco: Balletto Civile: Premio della critica 2010, Premio Roma Danza 2011, Premio MyDream 2012, Premio della Critica 2012; CasArsA Teatro: Premio MyDream 2012, produzione Marat/Sade con residenza a Castiglioncello, Armunia nel 2009; Compagnia degli Scarti: Premio Stazioni d'Emergenza 2012 del Teatro Stabile Galleria Toledo di Napoli, finalista all'E45 Napoli Fringe Festival 2012, selezione Kilowatt Festival 2011 di Sansepolcro AR, segnalati al Premio Rete Critica 2012 dal critico R. Francabandera, e al Premio Ubu 2011 dal critico G.Rizza).

Il primo anno per mancanza di fondi non si è riuscito a realizzare. L'anno seguente (ovvero la stagione 2011-2012) è stata organizzata la prima edizione con un budget di circa 20.000 euro dei quali 3.000 finanziati dal Comune, e altri 7.000 da sponsorizzazioni varie, il resto a rischio d'impresa sulle spalle delle associazioni organizzatrici. Nessuna persona è stata pagata per l'edizione del primo anno e tutti i membri delle tre associazioni hanno offerto il loro lavoro e le loro professionalità volontariamente e gratuitamente (sottolineo gratuitamente).

Dato il successo di pubblico - 1700 paganti dei quali oltre il 60% di under 30 (Dati SIAE) in 13 serate, una media di 130 spettatori a replica che molti teatri del circuito d'innovazione a livello nazionale ci invidiano - quest'anno abbiamo ripresentato il progetto con un programma più ambizioso e con l'obiettivo di creare un cartellone e una serie di eventi collaterali e di formazione che potessero dare un respiro nazionale alla rassegna, coinvolgendo alcuni degli artisti più importanti che il panorama teatrale offre oggi. E questo dato è incontestabile, al di là delle scelte artistiche sugli spettacoli. Dunque dalle considerazioni che vengono fatte dal consigliere Frija si capisce bene che non sia "un'esperta", non serviva neanche che lo esplicitasse. Si capisce anche bene che, suo malgrado, abbia ricevuto delle notizie sbagliate da persone che invece si reputano "molto esperte" e, loro malgrado, anche "astute". Persone che non hanno a cuore la crescita culturale della citta e delle realtà che ci lavorano, ma solo la propria affermazione personale.

Un altro obiettivo del progetto è riportare i giovani a teatro, di far crescere il pubblico di domani, cioè i giovani cittadini e col tempo creare ricadute e opportunità professionali nel settore dello spettacolo dal vivo per i giovani della nostra Provincia. Per questo motivo quest'anno si è scelto di investire fortemente sulla formazione con laboratori/ workshop e seminari sia artistici che tecnici.

Sulla base di questo progetto sia il Comune che alcuni altri privati hanno scelto liberamente di crederci e investirci, valutandolo positivamente sia per gli obbiettivi che per le modalità oltre che per la serietà e trasparenza del piano di budget e dei curriculum delle tre associazioni organizzatrici. Ma vorrei anche qui precisare che i fondi totali tra pubblici e privati raccolti arrivano alla cifra di circa 43.500€ euro e non a 60.000€.

I 60.000€, sono i costi totali del progetto, per coprire i quali oltre ai finanziamenti saranno utilizzate le entrate derivanti dalla bigliettazione. Il rischio d'impresa rimane in capo alle associazioni organizzatrici (dunque nel caso non si riesca a coprire un eventuale disavanzo questo sarà coperto dalle tre associazioni)
I costi comprendono: i cachet per gli artisti, schede tecniche, ospitalità per gli artisti, ufficio stampa, promozione, diffusione, coordinamento, organizzazione, gestione amministrativa, grafica, spese correnti, rimborsi spese, staff, e il Comune coprirà i costi di cachet degli artisti (ca. 28.000€ per 14 spettacoli gli altri 5 sono a rischio d'impresa) e parte delle spese tipografiche, il resto dei pagamenti sono gestiti dall'organizzazione di Fuori Luogo.

Sulle motivazioni che hanno spinto il Comune e gli altri privati ad investire su Fuori Luogo ovviamente non sono io che devo rispondere, ma penso che abbiano intravisto delle ricadute sia a livello sociale e culturale che, nel tempo, professionali ed economiche soprattutto per la fascia giovanile della popolazione cittadina.

Vorrei rassicurare il consigliere Frija, che nessuno si arricchisce monetariamente organizzando un progetto del genere, non avendo caratteri commerciali ma esclusivamente culturali, e che anzi anche quest'anno il progetto è sostenuto ed è realizzabile solo grazie a tanto, tanto lavoro volontario.

Sulla residenza artistica della Compagnia degli Scarti al Centro Giovanile Dialma Ruggiero, anche qui posso rispondere solamente per quel che mi compete, ovvero che alla nostra Compagnia è stato offerta questa bellissima opportunità, penso perché rappresentassimo l'unica realtà teatrale professionistica "under 30" del territorio che avesse già una reputazione a livello nazionale e perché il Comune volesse investire meritoriamente sul settore culturale/teatrale partendo dai giovani, vista anche la disponibilità di una sala adatta come quella del Dialma Ruggiero, al tempo poco utilizzata (ricordo e sottolineo che si tratta di un "Centro Giovanile").

Posso solo rimarcare alcune ulteriori inesattezze come ad esempio il fatto che noi utilizzeremmo il Centro Giovanile come magazzino quando invece tutta la nostra attrezzatura si trova nel magazzino che abbiamo in affitto da privati e che teniamo al Dialma solamente le scenografie degli spettacoli in produzione. O sulla gestione generale del Dialma o dell'orario sulle quali noi non abbiamo voce in capitolo ma che sono invece giustamente nelle mani dei responsabili del Centro (bastava leggere il contratto depositato agli atti).

La formula della residenza (che oltretutto nel nostro caso non comporta oneri di tipo finanziari al Comune) è una formula diffusa in tutta Italia, per dare l'opportunità soprattutto alle realtà più giovani e indipendenti di poter produrre i propri spettacoli, anche se non si hanno capitali di partenza con i quali comprarsi o affittarsi un teatro. Ma anche su questo non mi aspetto che il consigliere Frija abbia la competenza necessaria, né forse l'interesse, per conoscere queste realtà e le problematiche relative al "fare teatro" oggi in Italia.

Ritengo comunque perfettamente legittime le richieste di chiarimenti del consigliere Frija - alla quale rivolgiamo sinceramente l'invito agli spettacoli di Fuori Luogo e al Dialma Ruggiero per vedere sul campo come lavoriamo - ma mi amareggia molto il fatto che le esperienze, anche quelle che hanno dimostrato nei fatti di essere positive, trasparenti, leali, portatrici di valori sani come quelli dell'arte, della cultura, della solidarietà vengano prese di mira per polemiche strumentali.
Penso sia veramente miope che solo al fine di sferrare attacchi contro l'Amministrazione comunale, vengano gettati sospetti e ombre su realtà che lavorano in maniera seria e professionale e con le fasce più problematiche della popolazione cittadina (i giovani, i disabili, gli anziani), nonostante tutte le difficoltà del settore, e quasi sempre in maniera volontaria e non retribuita.
Penso che il gioco non valga la candela, Signora Frija, neanche per chi rappresenta in questo periodo la minoranza politica di questa città e ha il diritto-dovere di fare opposizione.
Ma anche l'opposizione è una responsabilità, e per questo deve essere leale ed informata, mi scusi se mi permetto.

Andrea Cerri
Presidente Associazione Culturale Gli Scarti

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