Michelucci e Paita: "Rivedere e commisurare i canoni nautici sul fiume Magra" In evidenza

"Rivedere gli attuali canoni nautici del fiume Magra per commisurali alle reali redditività dei bene in questione e verificare la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni stessi per il 2016, in attesa della loro revisione". Sono queste le richieste avanzate dai consiglieri regionali del Pd Juri Michelucci e Raffaella Paita in un Ordine del giorno presentato in queste ore.

Sabato, 25 Giugno 2016 13:02

I due esponenti del Partito Democratico ricordano che l'attività nautica sul fiume Magra consta di circa tremila posti barca disponibili e l'occupazione di circa 90 operatori e altrettanti lavoratori dell'indotto. "Oggi – sottolineano Michelucci e Paita – in piena stagione le imbarcazioni presenti occupano il 70 per cento dei posti disponibili e quindi le tariffe praticate sono scese anche del 50 per cento. I costi per il mantenimento dello specchio d'acqua in concessione e quelli per la manutenzione dei canali d'accesso alle darsene, però, sono aumentati".

I due consiglieri regionali del Pd ricordano anche che "i vincoli idro-geologici e ambientali e la necessità di interessare tre diversi enti (Comune, Parco, Provincia) per le autorizzazioni complicano anche le più semplici attività di manutenzione ordinaria dei luoghi da parte degli operatori". Per non parlare poi di tutta una serie di interventi costosi effettuati dagli operatori, nonostante la durata media delle concessioni – 6 anni - non permetta di programmare opere di riqualificazione delle darsene con certezza di ammortizzazione completa dell'investimento. Insomma una situazione difficile.

Così, spiegano Michelucci e Paita, visto che "il regime delle concessioni risulta decisamente oneroso con operatori che hanno visto decuplicare il valore dei canoni dovuti, oltre a dover far fronte alle richieste di conguaglio per quanto retroattivamente maturato a seguito dei nuovi valori tabellari e che i porti turistici allestiti in aree marittime tendenzialmente non soffrono delle difficoltà sopra evidenziate", si chiede alla Giunta di intervenire per "commisurare i canoni alle reali redditività dei beni in questione tenendo di conto degli importanti interventi di manutenzione sostenuti" e "a verificare la possibilità di sospendere il pagamento dei canoni per l'anno in corso in attesa di adeguata revisione".

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