Alessandra Cacciavillani: "Nel territorio di Calice la viabilità è spesso interrotta e priva di sicurezza, con disagi e rischi per gli abitanti" In evidenza

Il consigliere comunale di minoranza di Calice, Alessandra Cacciavillani, interviene in merito alla questione della viabilità sulle strade della zona, portando in primo piano il tema della sicurezza.

Mercoledì, 04 Maggio 2016 18:34

Ecco cosa scrive in una nota:
"Giovedì scorso, con una conferenza stampa della regione rappresentata dall'assessore Giampedrone e dal consigliere Costa, è stata data la notizia di un finanziamento di oltre due milioni di euro per la frana che incombe sull'abitato di Villagrossa. Finalmente una buona notizia per questa valle, da anni dimenticata dalle amministrazioni regionali precedenti, per non parlare della provincia!


E a proposito della provincia, come consigliere di minoranza ma soprattutto come cittadina calicese vorrei spendere due parole sulla situazione viabilità provinciale della valle alta del calicese che è gravissima. Mesi fa il presidente provinciale accompagnato da alcuni consiglieri e forse tecnici della provincia ha fatto il sopralluogo, riscontrando la gravissima situazione della viabilità ma non ha ad oggi mosso dito per risanarla né in modo totale nè parziale. Mi chiedo se dobbiamo rivolgerci alla magistratura per far si che si trovino le risorse. O attendere di avere qualche "somma urgenza" con magari qualche vittima?


La maggior parte delle frazioni dell'alto Calicese hanno tutte le possibilità di circolazione o vie di fuga, se vogliamo chiamarle cosi, a rischio! L'Ente Provinciale non solo non ha mai fatto la dovute manutenzioni ma ha lasciato anche lavori incompleti già finanziati: sto parlando di un allargamento curva dopo l'abitato della Pianaccia, dove hanno iniziato a scavare dietro un muro poi. per non si sa quale motivo, hanno lasciato su il muro, (lavori iniziati nel 2010). In molte situazioni, soprattutto con lo sfalcio da fare, l'erba alta diventa una copertura e rende il muro molto rischioso e prima o poi qualche auto ci finirà contro. E i soldi finanziati che fine hanno fatto?


La provincia si limita a ricevere le segnalazioni e invece di porre rimedio cercando di risolvere, preferisce pararsi dietro una chiusura, piuttosto di un ripristino della viabilità in sicurezza! Vediamo il caso della frana sotto il ponte che è stato inaugurato due anni fa: hanno chiuso la viabilità tagliando fuori due frazioni a cui non arriva più la posta, dove non si effettua la raccolta differenziata, dove ci sono anziani che hanno difficoltà per fare la spesa, andare dal medico in loc. Castello perché i mezzi pubblici non arrivano più alle frazioni, e lavoratori pendolari che per raggiungere il luogo di lavoro, percorrono moltissimi km in più, passando da Veppo /Rocchetta/ Brugnato. Per non parlare di un bisogno di soccorso da Calice: l'ambulanza non può raggiungere Debeduse e Borseda, ma sono raggiungibili solo dalle ambulanze di Brugnato che distano 16.3 km, giusto il tempo di morire...
Una riflessione sulla decisione della chiusura: questa strada non è la provinciale 31 della Ripa, che utilissima e importante per l'economia della Val di Vara e Val di Magra è stata chiusa sei mesi, è una provinciale di mezza montagna, su cui passano si pochi mezzi ma di assoluta e vitale importanza per due frazioni abitate, e l'alto calicese.


Invito La provincia a riflettere come questa decisione di chiudere il Ponte dopo l'abitato di Villagrossa possa influire sulla vita, sicurezza e sopravvivenza di Debeduse e Borseda e dei suoi abitanti".

 

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