Verso le elezioni, l'endorsement di Paola Lazzoni per Paola Sisti alle primarie di Santo Stefano: "Ecco le ragioni della mia scelta" In evidenza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta con la quale Paola Lazzoni spiega le motivazioni del proprio sostegno a Paola Sisti nelle primarie del Partito Democratico per la scelta del candidato sindaco di Santo Stefano Magra.

Mercoledì, 23 Marzo 2016 18:37

"Chi mi conosce sa bene che, nella vita personale, come nella professione che svolgo e nei miei percorsi politici che mi hanno condotta sino a qui, le mie scelte sono sempre state caratterizzate da concretezza, responsabilità e coraggio. Questo è frutto dell'educazione che ho ricevuto dalla mia famiglia in primis e dagli eventi della vita in secondo luogo. Dopo anni di militanza nel PDS prima e nei DS poi, nel 2011 sono entrata nella giunta Mazzanti in quota PD, nella quale, dal 2006, siede il Vicesindaco Messora, sottoscrivendo un programma elettorale chiaro ed ambizioso che metteva al centro dell'azione amministrativa l'individuo ed il territorio; in quel programma si evidenziava che "la democrazia è efficiente solo se è capace di decidere. Ogni scelta è però più giusta e convincente se compiuta dopo aver ascoltato: soprattutto chi la contesta, chi ha opinioni e proposte diverse. Ascoltare è il requisito essenziale su cui si fonda una democrazia matura (...) Senza ascolto non può esserci né confronto né vera partecipazione: ma soltanto scontro". Con questo spirito, si riteneva imprescindibile traguardare un più largo uso degli strumenti di partecipazione anche continuando a calendarizzare incontri mirati nelle varie frazioni, cosa mai fatta salvo per illustrare le necessità legate alla raccolta differenziata.

 


Nel contempo, si dava priorità ad una serie di opere pienamente condivisibili, molte delle quali sono state chiuse in un cassetto.
Oggi, quel cassetto è stato riaperto da chi aveva sottoscritto con me quel programma che invece ha DISATTESO; inutile elencarle tutte, solo qualche esempio: Parco dei Castellari, Piazza Garibaldi, Rotatoria Via XXVII Gennaio.
Mi è bastato ben poco per capire che l'ascolto, la partecipazione, la condivisione con i cittadini non erano tra le priorità di chi sedeva accanto a me. Un solo attore e tante comparse.
Così come non lo erano le opere sovra elencate ed altre che chiunque può rispolverare dagli archivi.
Il progetto legato all'area ex Vaccari che, giustamente, doveva essere gestito quale "enorme opportunità di sviluppo per il futuro" non solo per Santo Stefano, era predominante ma ignoto negli intenti, nelle modalità oltreché palesemente oneroso per un ente come il nostro.
E, nel frattempo, con le risorse economiche ed umane che restavano libere, l'Amministrazione attuale faticava a tamponare esigenze più immediate ed a rispondere a problemi rimasti irrisolti e ben noti a tutti.


Il resto è storia. Con sofferenza, ma anche con tanta determinazione, ho maturato le mie DIMISSIONI da Assessore di questo Comune.
I miei valori, il mio carattere, l'ambizione di portare al mio paese energia e positività mi hanno convinta a dare un segnale di richiamo metodologico alla dignità della politica e dell'azione amministrativa.
Il mio gesto voleva scuotere le coscienze di chi crede ancora che la politica possa essere libera, non autoreferenziale, coraggiosa, al servizio delle necessità di chi, sia pur di altro orientamento, pensa che esiste ancora qualcuno che ha a cuore le sorti di una comunità intera.
Il mio impegno, come noto, è proseguito più forte di prima, con coraggio, determinazione e magari qualche sbaglio anche nella comunicazione che, purtroppo, a volte, ha usato toni forti ed aggressivi, quanto più violenta è stata la provocazione di chi continua a negare con arroganza i limiti adoperati ed a usare parole come "strumentalizzazione, improvvisazione, apparenza, populismo"!


Oggi, dopo avere ascoltato e letto le proposte in campo, ho deciso di metterci la faccia per sostenere il progetto amministrativo di Paola Sisti.
Come è noto, non ho rinnegato, né intendo farlo, l'azione politica che ha permesso a Matteo Renzi di portare il Partito Democratico ad essere il partito più votato in Europa ed una grande comunità che ha favorito la partecipazione ed una buona azione di governo.
Però, sono fortemente convinta che la politica nazionale non possa essere usata come esclusivo parametro su una scala locale, soprattutto laddove sono stati disattesi i programmi concordati.


Sostengo Paola Sisti perché credo nella serietà della persona e nella coerenza che ha dimostrato nel portare avanti, con trasparenza, onestà e lealtà, un percorso di condivisione con chi, come lei, credeva e crede in un progetto politico, in parte diverso dal mio, ma che si traduce, sul territorio, in metodi sani di cui Santo Stefano ha bisogno, per essere riportato in binari più razionali e adatti allo sviluppo del territorio.
Ed attraverso la vittoria di Paola Sisti anche il Partito Democratico di Santo Stefano potrà ritrovare la propria dimensione progettuale ed occasioni di dialogo che ne agevoleranno la riscossa morale.


Sostengo Paola Sisti perché le sue idee sono idee a misura di tutti e nell'interesse della nostra comunità.
La sua esperienza professionale conforta il grido di allarme sul piano occupazione e può rappresentare occasione di sviluppo delle aree retro portuali; la sensibilità mostrata per temi come la sicurezza, la formazione, il sostegno alle famiglie ed alle scuole nell'orientamento scolastico dei più giovani, fanno ben sperare in un'azione amministrativa gentile ma determinata ed AUTOREVOLE.


L'attenzione riversata sul tema della cultura, che non può essere ridotta al palcoscenico musicale dell'area ex Vaccari, contiene messaggi che denotano un'alta considerazione del valore aggiunto che una "buona cultura" può comportare sul piano dei valori che ci appartengono.
Una "buona cultura" parte dalla base, dai volontari che ogni anno, con fatica e sacrificio, in occasione della Rievocazione Storica, danno esempio di amore per il nostro paese portandolo agli onori della cronaca provinciale! Questi sono momenti di aggregazione da immortalare, da salvaguardare e preservare perché rappresentano la nostra storia, chi siamo e da dove veniamo.


Ed allora, ben venga la rivoluzione culturale, rispolveri parole come il RISPETTO, l'EDUCAZIONE e la PARTECIPAZIONE VERA.
Le cose si possono cambiare, "la rassegnazione è stata cancellata dal vocabolario della politica".

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