Santo Stefano Magra, Ponzanelli: "2,5 milioni di euro gettati al vento" In evidenza

Pubblichiamo lo sfogo del capogruppo consiliare Francesco Ponzanelli (Per Santo Stefano Magra), che parla dell'archivio ex-Vaccari a Santo Stefano Magra come di un grande bluff, lamentando come nell'area si siano svolte solo piccole iniziative locali e nessun grande evento, domandando: "Dove sono finite le strutture del Museo?"

Sabato, 16 Gennaio 2016 10:20

"Doveva essere il laboratorio culturale di eccellenza della Val di Magra e forse anche di tutta la Provincia e sta divenendo invece solo un luogo, anche un po' male in arnese, dove si svolgono piccoli eventi locali e di importanza assai modesta, festa della befana compresa!!!
Doveva, soprattutto, essere un centro museale molto importante che potesse dare funzionalità e visibilità l'Archivio della ex-Ceramica Vaccari di cui ad oggi, però, non vi è traccia alcuna. Ricordo sommessamente che il contributo di 500.000 euro erogato dalla Regione Liguria " ..è principalmente volto ad avere una sede adeguata all'Archivio Vaccari.." così si legge nella scheda della Regione Liguria relativa all'intervento. Nella stessa si parla di "..percorso museale con biglietteria,guardaroba, bagni pubblici ecc." Quindi avrei bisogno di conoscere se i Fondi Europei erogati sono utilizzati per questa o, molto più probabilmente, per altre opere. Io mi sto adoperando affinché si attivi una verifica puntuale, anche attraverso la nuova Giunta Regionale, su questa situazione assai ben poco chiara.

L'importo della spesa per il recupero dell'area e delle iniziative che in essa avrebbero dovuto aver luogo sfonda abbondante mente i 2,5 milioni di euro ed ad oggi più del vento silenzioso che muove i fogli di plastica degli ingressi ai vecchi capannoni, nulla si ode.
I costi sono cresciuti a livello esponenziale, si passa dai 1,3 milioni di euro compresi di contributo Europeo(500 mila euro) e intervento di fondi comunali (769 mila euro) a quasi 2,5 milioni di euro attuali, con l'aggiunta di altri mutui e fondi,sempre derivati dai bilanci comunali.
Desolante e pesantemente costosa anche l' iniziativa, definita pomposamente "progetto NOVA", che aveva grandissime ambizioni ma che oggi deve accontentarsi, per far vedere che qualcosa si fa, di ben "magre e sporadiche iniziative"perlopiù ludiche e didattiche.
Rispetto alle roboanti promesse declamate dal Sindaco Mazzanti al lancio della stessa. Oggi, parte della struttura è divenuta anche sede di uffici comunali, che nulla hanno a che fare con il recupero dell'area industriale, messi li, forse, per non lasciare la struttura nel suo sconsolante "vuoto a perdere". Certamente.

Tutto questo pesa e peserà in maniera molto concreta sul Bilancio del Comune e purtroppo anche sulle tasche dei cittadini, per questo sto chiedendo di fare luce e di verificare anche le motivazioni di un così elevato aumento dei costi a fronte di una struttura museale che oggi non c'è".

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