Il Comune della Spezia si oppone al Piano Casa della Regione: le ragioni del sì e quelle del no In evidenza

Nella seduta di martedì 10 novembre il Consiglio Comunale della Spezia ha approvato una mozione, presentata da Pierluigi Sommovigo (PcdI), Roberto Masia (Sinistra Unita per il Socialismo Europeo), Tiziana Cattani (Partito Democratico) ed Edmondo Bucchioni (Rifondazione Comunista) che equivale ad un netto no al Piano Casa della Regione.

Giovedì, 12 Novembre 2015 15:56

 

La mozione, come si legge sulla stessa, "impegna il Sindaco e la Giunta, nonché gli Uffici tecnici comunali competenti, ad attivare ogni strumento necessario affinché la suddetta delibera non trovi applicazione nel Comune di La Spezia": il riferimento è, ovviamente, alla delibera approvata dalla Giunta della Regione Liguria il 19 ottobre 2015, nota come "Piano Casa".

La mozione approvata dal Consiglio Comunale, inoltre, impegna nello specifico il Sindaco, in quanto rappresentante del Comune della Spezia all'interno dei Consigli di Amministrazione dei Parchi, a non applicare all'interno dei Parchi stessi le disposizioni del Piano Casa; l'Amministrazione Comunale, invece, deve attivarsi presso I'ANCI affinché si sollevino nelle sedi opportune "gli eventuali e probabili aspetti di illegalità e di incostituzionalità" legati al piano.

Riassumendo e semplificando, insomma, un chiaro no al Piano Casa della Regione.


Roberto Masia, a nome anche degli altri consiglieri che hanno promosso la mozione, così ne spiega le ragioni:
"Questa iniziativa si inserisce all'interno di un movimento di opinione e di pressione politica, sorto all'indomani della votazione in Giunta del provvedimento, composto da associazioni ambientaliste, forze politiche, associazioni di categoria e sindacati, rappresentanti di enti e istituzioni,  singole personalità del mondo della cultura e dell'arte e tantissimi cittadini  che,  esprimendo  all'unisono la piena contrarietà e il totale dissenso dal contenuto del Piano casa così come è stato deliberato,  chiedono  in sede di discussione in consiglio Regionale l'inserimento di forti modifiche eliminando tutti gli  aspetti negativi.

Tra i principali punti di disaccordo con il Piano Casa del governo Toti  ricordiamo: l'elevazione della percentuale  di ampliamento degli edifici da ricostruire dal 35 al 50 % per quelli che si trovano in aree esondabile o in zona franosa e che vengono ricostruiti in altre zone, l'ampliamento delle cubature previsto in tutti i parchi della regione, la mancanza di ogni riferimento a quanto richiesto dalla comunità europea in tema di risparmio energetico, rigenerazione urbana e difesa dell'ambiente e   l'obbligo per i comuni di inserire nei loro piani urbanistici norme per la riqualificazione del patrimonio edilizio in conformita' ai principi e alle misure di premialita' previste dalla vigente legge regionale, ( questo punto è particolarmente delicato per il nostro comune che si accinge a deliberare un nuovo piano urbanistico che privilegia le ristrutturazione di qualità ambientale anzichè le nuove edificazioni, con un  giusto equilibrio tra difesa del suolo  e rilancio dell'edilizia).

Il consiglio comunale, durante il dibattito, ha anche smontato l'alibi del rilancio del settore edile come giustificazione per le  nuove cementificazioni. Noi riteniamo invece,  in accordo con i sindacati dei lavoratori del comparto, che il rilancio dell'economia legata all'edilizia non  può che passare per la  rigenerazione urbana e per la riqualificazione del territorio,  nell'ottica del risparmio energetico e con l'opera delle piccole imprese  specializzate in opere di  ristrutturazione.

Infine, auspicando che altri comuni della provincia seguano l'esempio del comune capoluogo ( per questo è importante che altri consiglieri comunali presentino a loro volta la mozione nei rispettivi consigli  di appartenenza),    qualora  la delibera già votata in Giunta  sia approvata dal consiglio Regionale, il dispositivo della mozione prevede la richiesta al governo di valutare gli elementi di illegittimità  e i profili di incostituzionalità al fine di invalidare il provvedimento attraverso il ricorso alla corte Costituzionale"

 

Dall'altra parte dei banchi del Consiglio Comunale, invece, si parla di "atto squisitamente politico", scaturito tra l'altro da una "totale ignoranza" di quanto effettivamente contenuto nel Piano Casa della Regione.
Ecco l'opinione di Riccardo Pratesi, esponennte di Forza italia:

"L'Amministrazione Comunale della Spezia, da un po' di tempo in qua, si sta distinguendo particolarmente per le mozioni che approva il Consiglio Comunale a base di pro e contro qualcosa, ma mai per realizzare concretamente qualcosa.
In ultimo, va persino in pressing, prima ancora che si faccia qualcosa. Eppure il Sindaco, prono come non mai ai diktat della fedelissima Paita, pare essersi dimenticato che il succo dell'attuale Piano Casa regionale è parto della giunta Burlando nel 2009 e reiterato nel 2011!
Sabato 21 novembre alle ore 16 presso la Sala Incontri di Tele Liguria Sud verrà in città l'assessore regionale Marco Scajola per spiegare nel dettaglio quel famoso piano casa che ha fatto tremare i polsi della classe politica dirigente spezzina.

Ebbene, martedì sera è andato in onda a Palazzo Civico uno psicodramma che ha visto l'approvazione di una mozione, a firma dei partiti di maggioranza, che testualmente impegna "il Sindaco e la Giunta, dichiarata la contrarietà del Consiglio Comunale di La Spezia avverso la delibera della Giunta regionale del 19 ottobre 2015 denominata "Piano Casa", nonché gli Uffici tecnici comunali competenti, ad attivare ogni strumento necessario affinché la suddetta delibera non trovi applicazione nel Comune di La Spezia".
Ovvero, il Comune della Spezia NON intende applicarla e cercherà, vista l'autorizzazione del Consiglio, ogni metodo per evitarne l'applicazione.
Sarebbe un po' come dire disobbedire ad una legge dello Stato, come dichiararsi analfabeti per ignorare una scritta, come castrarsi per fare un dispetto alla moglie.

Ma il peggio è che tale mozione nasce, a mio parere, dalla totale ignoranza di ciò che il Piano Casa della Regione Liguria effettivamente dice e nasce a pochi giorni dalla venuta in città dell'Assessore Regionale responsabile di questo Piano.
Un po' come voler preparare il terreno perché Scajola trovi solo ostilità alla Spezia.
Non c'è da dubitare che questa mozione sia un atto squisitamente politico. Resta l'amaro in bocca perché questa Amministrazione sbandiera tante idee, progetti e innovazioni e non ne porta a compimento uno.

Ecco, vorrei spiegare a questi signori che anche la mozione contro il Piano Casa rimarrà una pia illusione.
Invito i cittadini, i tecnici del settore, gli amministratori dei Comuni della Provincia ad intervenire sabato 21 alle ore 16 alla Sala Incontri di Tele Liguria Sud, Piazzale Giovanni XXIII, alla Spezia, per ascoltare, per farsi un'idea ragionata di cosa si vuole realizzare.
Poi, in tutta coscienza, potranno esprimere un'opinione. Altrimenti è solo pregiudizio".

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