Ponzanelli (Per Santo Stefano Magra): “La proposta della Paita di ridurre i pedaggi autostradali non è nuova ed arriva in ritardo” In evidenza

Francesco Ponzanelli, Capogruppo di "Per Santo Stefano Magra", replica così alla proposta di Raffaella Paita di ridurre i costi del pedaggio autostradale.

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 11:09

 

Molto in ritardo e di memoria corta la proposta della Consigliera Paita sulla riduzione del pedaggio autostradale. I problemi della Ripa sono solo una scusa: il costo del pedaggio è tra i più alti d'Italia ed in alcune sue parti ben poco trasparente.

Posso capire che la chiusura della Ripa imponga alla Regione Liguria, dopo la totale inattività dell'allora Presidente Burlando e dell'Assessore alla Infrastrutture Paita, di effettuare un intervento concreto ed in termini temporali brevi. Mi resta un po' più complicato intuire le motivazioni della proposta della Consigliera Paita di ridurre il pedaggio autostradale sul tratto indicato, quando da Assessore alle Infrastrutture non ha fatto nulla perché la cosa accadesse, ed il problema della Ripa era sempre li.

In un Consiglio Comunale del 2013, da me richiesto urgentemente a cui la stessa Paita partecipò, le chiesi la possibilità di ridurre i pedaggi autostradali e la stessa mi rispose che in quel periodo non era assolutamente possibile e che della cosa si poteva parlare solo e solamente nel caso di rinnovo della concessione, rimandando tutto al 2019, testuali parole rimaste registrate.

Abbiamo un tratto provinciale di autostrada (La Spezia-Deiva Marina) tra le più care d'Italia, infatti questo tratto è interessato dalla tariffa di "Autostrada di montagna"(Come quella del Brennero tanto per capirci) ed il tratto di "superstrada" che va da Santo Stefano verso Lerici è ancorato ad una tariffa aggiuntiva (Legata ai lavori di costruzione di quel nuovo tratto, avvenuto molti anni or sono) che pagano tutti gli utenti che escono al casello di Santo Stefano Magra, ma che dovrebbe già essere stata ammortizzata considerati i tanti anni passati.
Per capire come stavano le cose richiesi copia delle convenzioni relative a queste due situazioni al Responsabile della Struttura di Vigilanza sulle concessioni autostradali presso il Ministero delle Infrastrutture: la risposta fu molto evasiva e senza alcun rilascio della documentazione che mi avrebbe permesso di conoscere come stavano le cose. Qui la trasparenza è veramente lontana sia verso chi è attento ai controlli, come i Consiglieri Comunali, sia verso i cittadini, che sono costretti a subire continui aumenti tariffari spesso senza alcuna trasparenza sugli stessi.

A questo punto delle due l'una o la Paita sta giocando una mera campagna di visibilità che resterà solo sulla carta oppure il discorso deve essere fatto per tutta la viabilità autostradale che ricade nella nostra Provincia: infatti eliminando la "tariffa di autostrada di montagna" ed il costo aggiuntivo per il tratto che va a Lerici (se abbondantemente ammortizzato come penso) allora si che avremo una vera riduzione del pedaggio autostradale che sarà molto più alto di quello richiesto dalla Paita e che interesserà concretamente tutti i fruitori di tale tratto provinciale di autostrada.

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