S. Stefano, odg di Ponzanelli contro i tagli alla sanità In evidenza

Un ordine del giorno contro i tagli alla sanità previsti dal Ministro Lorenzin e sull'emendamento che permette ai partiti un rimborso di 45 milioni di euro, per le annualità 2013-2014 senza alcun controllo contabile. Lo ha presentato Francesco Ponzanelli, consigliere comunale di Per Santo Stefano Magra.

Sabato, 03 Ottobre 2015 06:49

"La presentazione di questo ordine del giorno - spiega Ponzanelli - vuole portare all'interno del Consiglio Comunale di Santo Stefano Magra il nostro pensiero su come il Governo di questo Paese,e a guida di centro-sinistra, stia creando situazioni molto pericolose per l'avvenire degli italiani.

Il Ministro della Salute, Lorenzin,(NCD) sta predisponendo un taglio sulla sanità di oltre 7 miliardi di Euro da effettuarsi entro il 2017, con una forte riduzione al Fondo Sanitario Nazionale per l'anno 2016 e proponendo l'abolizione di diversi esami ospedalieri che sono invece spesso fonte di prevenzione oltre che di controllo. Basti pensare alle TAC o agli esami antiallergici, mentre le prime servono, in diversi casi, anche per prevenire e controllare i tumori, i secondi in altri possono prevenire disturbi più importanti che rischierebbero costi maggiori per le cure successive.

Rischiano di essere ben 205 le prestazioni sanitarie tagliate, con il rischio che molti di questi divengano poi esami a pagamento da effettuare presso strutture private. Una situazione che porterebbe molte persone, pensiamo all'elevato numero di anziani con pensioni minime o al numero elevato di famiglie monoreddito, a trovarsi nella situazione di non poter permettere loro nemmeno di curarsi.

Vorremmo ricordare a tal proposito l'art. 32 della Costituzione Italiana: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti..."

In un momento economico come questo, con la disoccupazione giovanile a livelli allarmanti e con un paese dove la maggior parte della popolazione percepisce redditi molto bassi,considerata l'elevata precarietà del lavoro, tutto si dovrebbe fare meno che attivare questi tagli sulla spesa sanitaria.

A fronte di tutto questo un membro della maggioranza parlamentare del Partito Democratico ha inserito un emendamento nella legge di stabilità che permette ai partiti politici di usufruire di ben 45 milioni di euro di rimborsi spese senza alcun controllo su come questi sono stati spesi e che riguarda le annualità passate 2013-2014.

L'ennesima truffa verso i cittadini che , vessati in ogni maniera, si trovano ora, nonostante il referendum che bloccava il finanziamento pubblico ai partiti, a dover vedere altri soldi pubblici finire gettati al vento senza alcuna verifica sulla loro effettiva possibilità di spesa.

Tutti ben ricordiamo lo scandalo delle spese dei gruppi regionali che ha travolto intere giunte e fatto arrestare molti politici. Inoltre, sempre nella stessa legge a firma Partito Democratico, è presente una norma che permette ai dipendenti dei partiti, a differenza dei comuni lavoratori, di poter usufruire della cassa integrazione straordinaria, cosa non da poco rispetto per esempio ad altri lavori molto più usuranti che non possono beneficiarne perché il Governo dice che non ci sono fondi per la loro copertura.

Ci troviamo sempre nella situazione di avere sempre due pesi e due misure a cui farne le spese sono sempre i cittadini ed anche, in parte, gli enti locali, come il nostro Comune o la nostra Regione nel caso della Sanità: nel caso del nostro Comune il taglio del CUP e la chiusura del Centro Pediatrico.

La nostra volontà è quella di portare a conoscenza dei nostri cittadini delle motivazioni per cui avvengono questi fatti e su come gli stessi vanno ad incidere sulla loro vita di tutti i giorni, cosa che ormai intere classi dirigenti di politici locali si dimenticano troppo spesso di fare.

La nostra iniziativa, che parte dal basso, vuole però essere di sprone a quelle istituzioni che hanno il dovere di rappresentare al Governo ed ai Ministeri competenti che di questo passo la politica perderà sempre più di credibilità e che non si possono continuare a vessare i cittadini ed a permettere che servizi importanti, come la sanità pubblica, siano oggetto di tagli che, nel tempo, ne pregiudicherebbero la funzionalità e l'efficienza". (3 ottobre)

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