Piano Marinella, le osservazioni degli ambientalisti. “Grave esempio di consumo del suolo” In evidenza

Pubblicate le osservazioni di Legambiente al Piano Spiagge di Marinella. In esse vengono sollevate una serie di criticità che hanno la funzione di chiedere una sostanziosa correzione del Piano.

Domenica, 21 Giugno 2015 12:26

"Per loro stessa natura - spiegano Serena Spinato, Vicepresidente di Italia Nostra Sez. La Spezia; Roberto Mazza, Membro del Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio difendiamo i Territori e Alessandro Poletti, presidente circolo Legambiente Val di Magra - le Osservazioni hanno una funzione negativa, ma questo non significa che noi si analizzi la questione di Marinella rilevando soltanto i difetti del progetto, anzi abbiamo idee per uno sviluppo alternativo che privilegi il turismo sostenibile e la piena fruibilità del litorale, che preservi la bellezza dei luoghi e l'integrità dei territori agricoli, che favorisca una viabilità sempre più ecosostenibile e, naturalmente, che tuteli il lavoro di quanti gestiscono direttamente e indirettamente le attività balneari. Si tratta quindi di osservazioni costruttive che vogliamo sottoporre alle Amministrazioni e a cittadini nell'inchiesta pubblica che ci apprestiamo a richiedere alla Regione.

 

Ad esempio, perché sacrificare tanto suolo agricolo per dei parcheggi conteggiati anche tenendo conto di auto fuori posto o infrascate, mentre si potrebbe incentivare la ricettività diffusa nella vallata con il potenziamento della mobilità ciclabile: si parla di ciclabile dietro la spiaggia di Marinella ma non per la spiaggia di Marinella; oppure perché si vuole consumare così tanto suolo agricolo mentre esso è il fulcro dell'appetibilita' turistica del territorio: semmai spiaggia e agricoltura andrebbero legate con il rilancio della seconda e il recupero a uso ricettivo dei numerosi casali abbandonati.

È poco comprensibile che la politica abbia più a cuore gli interessi del Monte dei Paschi che non quelli dell'ambiente, dei balneatori e dei cittadini. Il Monte dei Paschi ha, ed ha avuto, problemi col mondo della finanza molto più grandi di quelli ascrivibili all'ostruzionismo ambientalista della Val di Magra. I problemi bancari hanno origine altrove e non sono certo sanabili convertendo così tanto territorio agricolo in edificabile. Il danno ambientale, economico e turistico sarebbe troppo superiore anche agli svantaggi sociali determinati dalla attuale conduzione sciatta del litorale. C'è bisogno di qualcosa di diverso che leghi turismo e ambiente, agricoltura e lavoro.

Insomma le idee ci sono, ma anche quando le Amministrazioni utilizzano il nostro vocabolario finiscono sempre sul solito cemento: è giunta l'ora di far coincidere fatti e parole".

_Osservazioni al Piano Spiaggia di Marinella_

Erosione litorale: dopo un impegno di circa 7 milioni di euro a fine lavori, non saremo garantiti che il litorale,abbellito con dune artificiali, non subirà erosioni(con grave danno economico). Negli anni '90' l'Università di Pisa aveva proposto un intervento di ripascimento con sole sabbia e ghiaia per un costo di 60 miliardi di vecchie lire che con una manutenzione ogni 5 anni avrebbe risolto il problema dell'erosione del litorale, ma il Comune di Sarzana si oppose per motivi meramente economici preferendo, nonostante la contrarietà della maggioranza degli esperti, il progetto del prof Aminti dell'Università di Firenze che prevedeva un sistema di pennelli frangiflutto per soli 3 miliardi di vecchie lire. Tale soluzione rappresenta a tutt'oggi una soluzione tampone che non dà garanzie di buona riuscita di un simile Piano Spiagge.

Direttiva Bolkestein: rispetto alla direttiva Bolkestein ciò che sta avvenendo nel nostro litorale di Marinella è un rozzo tentativo di opporsi alle regolamentazione europea per le concessoni demaniali. Già la Giurisprudenza di molti trib. amm. italiani si è espressa avversando tentativi anche assai più raffinati di quello approvato dall'amministrazione di Sarzana.

Conflitto pubblica concessione – proprietà privata: si correrà inoltre un rischio molto elevato di blocco in itinere degli interventi su Marinella, in quanto è necessario un accordo tra il concessionario della spiaggia e il soggetto proprietario del retro spiaggia; ogni cosa dovrà essere rimessa ad accordi tra privati e non potrà essere subordinata al volere pubblico. Tale situazione è stata peraltro richiesta espressamente al progettista in sede di consiglio comunale e lo stesso ha riconosciuto che se non via sarà accordo tra i privati il piano potrebbe rimanere bloccato.

Depuratore di Portonetti: visto che tutta l'opera mira all'eccellenza sorge subito la domanda se anche la qualità del mare sarà all'altezza e cioè se il depuratore di Portonetti, già in disuso, sarà messo in grado di lavorare al meglio, garantendo un mare sano e pulito anche nei periodi di massima affluenza (vedi recenti criticità fognarie in piena Estate). La trasformazione del suddetto depuratore da Comunale (malfunzionante) in Comprensoriale non è ancora garantita e il rischio che il Piano Spiagge venga attuato prima del depuratore troppo forte; sarebbe meglio perciò congelare il piano in attesa della realizzazione effettiva del nuovo depuratore; inoltre tale depuratore dovrebbe anche usufruire di ulteriori finanziamenti per funzionare parimenti sia con un basso afflusso di utenti, com'è nei mesi invernali, che con l'alto afflusso di utenti dei mesi estivi quando arrivano i turisti balneari.

Costi e fruibilità per le famiglie: considerando gli alti costi del progetto e quelli successivi di esercizio, riusciranno i Bagni a mantenere tariffe alla portata di una famiglia media con figli piccoli (tra i principali fruitori del litorale sabbioso) ? Riteniamo importante che la Spiaggia di Marinella per quanto migliorata rimanga accessibile alle famiglie, prevedendo anche congrui spazi di arenile libero.

Consumo di suolo: Siamo di fronte ad un esempio drammatico e anacronistico di grave consumo di suolo; verranno occupate ampie aree agricole al di là della strada litoranea, anche in area Parco Campagna, per realizzare parcheggi ..., con conseguente pericolo e disagio per i cittadini che devono attraversarla e di certo con gravissimi intasamenti determinati da un continuo passaggio di pedoni. Naturalmente anche con grave inquinamento; sarebbe utile avere una più precisa definizione della nuova volumetria prevista per gli stabilimenti, con le relative aree di parcheggio: se 400 mq coperti sono per ogni singolo stabilimento, il consumo di suolo diventa molto elevato. L'eventuale uso di piattaforme in cemento creerebbe un'impermeabilizzazione del suolo con grave danno. Comunque anche la previsione di 3000 parcheggi alberati ci pare un'enormità', sopratutto in relazione al fatto che per realizzarli è previsto il consumo di parecchio suolo agricolo pregiato, oltre al sicuro snaturamento e possibile intubamento dei fossi di scolo poderali, che sono tra le nicchie ove si cela la maggior parte dei valori naturalistici protetti dal SIC Val di Magra, e che andrebbero distrutte; per tali motivi crediamo che il numero di parcheggi vada abbattuto drasticamente e che parte della superficie che il Piano destinerebbe a parcheggio vada invece riconvertita a bosco retrodunale o umido planiziario a seconda delle zone, come già indicato nel Masterplan 2007 del Progetto Marinella.

Nel Piano Spiaggia si parla, molto opportunamente, di mobilità sostenibile, che dovrebbe comprendere la presenza di mezzi pubblici tipo navette,da attivare specie nei periodi e giorni (sabato e domenica) di punta, a prezzi politici, di cui però non troviamo cenno! Sempre sullo stesso tema, la Mobilità sostenibile, altra indicazione riguarda la Pista Ciclabile, molto amata anche dal pubblico ma che, per espletare le sue funzioni e meritare appieno questo nome, non dovrebbe ridursi solo a breve tratto (come prevede il Piano),ma avere inizio almeno a Sarzana e, se possibile, proseguire oltre Marinella in direzione Carrara. Così si consentirebbe una mobilità da Sarzana al mare alternativa all'auto privata, su un tratto significativo di alcuni chilometri.

In aggiunta si potrebbe prevedere (già presente in tante città) un servizio pubblico di affitto biciclette, e anche di bike sharing elettrico per consentire anche a chi non possiede un suo velocipede di prelevarne uno a modico costo, arrivare a Marinella e lasciarlo nell'apposita griglia custodita per il tempo della balneazione e poi rientrare.

Contrasto diversi strumenti di pianificazione: esiste una difformità rispetto al master plan di Marinella approvato a suo tempo in Consiglio Comunale a Sarzana. In questo piano spiagge si consente la realizzazione (da parte di Marinella S.p.a) di immobili, trasformando aree verdi in edificabili, senza che Marinella ponga in essere, in via preventiva, opere pubbliche, cosi come previste nel citato master plan. In tal caso nessuno potrà più obbligare Marinella spa a realizzare opere pubbliche quando la stessa avrà già ottenuto il vantaggio economico derivante dalla modifica di destinazione d'uso dei terreni! Si potrebbe trattare di un abile strategia economica di Marinella SpA che effettuerebbe in tal modo e con il consenso della amministrazione comunale una vera e propria speculazione edilizia.

 

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