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Calice: manicomio barattato con promesse per gli interventi sulle strade? In evidenza

di Flavio Cucco - Dal primo aprile hanno chiuso gli OPG (ospedali psichiatrici giudiziari, 6 a livello nazionale...) una abolizione già decisa nel 2012 ma, per effetto di proroghe e ritardi delle regioni, solo ora diventata esecutiva.

Martedì, 05 Maggio 2015 19:56

Si conclude con una rassegnata e impotente accettazione la tormentata vicenda dell'OPG nazionale(ex manicomio criminale) e futura REMS regionale(residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza ) a S.Maria di Calice al Cornoviglio. Un sentimento diffuso di assuefazione alla progressiva crisi del territorio domina nella comunità locale calicese: carenza di servizi; infrastrutture, non solo stradali, fatiscenti; colpevole assenza di una strategia di sviluppo. La stessa amministrazione comunale (quella attuale e la precedente) ha accolto con entusiasmo e certamente favorito l'arrivo della struttura sanitaria manicomiale. Pare, secondo una recente intervista del sindaco, di essere prossimi ad una vera e propria rivoluzione: ampliamento e potenziamento della locale stazione dei Carabinieri (già più volte minacciata di chiusura); interventi straordinari di miglioramento della viabilità (resa ancora più precaria dai frequenti eventi alluvionali); significative opportunità occupazionali collegate all'indotto della futura sede psichiatrica giudiziaria. Il Comitato Calicese contro la REMS aveva raccolto, circa due anni fa (maggio 2013), oltre 200 firme di contribuenti di quel comune (cittadini residenti e non) affermando valutazioni opposte e proponendo alternative percorribili e più efficaci sotto il profilo dello sviluppo del territorio. Prendiamo atto quindi della volontà e delle decisioni assunte dalla politica regionale e dalle complici e compiacenti indolenze di quella locale senza tuttavia rinunciare ad organizzare prossime iniziative funzionali ad una revisione del progetto in corso. Tralasciando affettivi ricordi e nostalgie romantiche presenti in larga parte della comunità locale, siamo veramente convinti che mantenere la stazione dei Carabinieri sia funzionale e giustificata a contrastare la illegalità e garantire la sicurezza di un territorio che, per fortuna, manifesta una incidenza delinquenziale e malavitosa praticamente assente? Non sarebbe più opportuno, in sostituzione, costituire una adeguata squadra di agenti del Corpo Forestale impegnata su un territorio boscato al 90% ? Magari coadiuvata da una piccola stazione decentrata di Vigili del Fuoco operativa soprattutto nei periodi di massimo rischio incendi ed eventi alluvionali e a supporto anche del locale gruppo volontario di protezione civile? In relazione, poi, allo stato della viabilità (cronicamente e storicamente in stato di abbandono) appare ingiustificato e ricattatorio l'atteggiamento dell'amministrazione comunale di barattare una struttura manicomiale, potenzialmente pericolosa, in cambio di "promesse"di radicali interventi migliorativi sulle strade. Infine giudichiamo veramente illusorio, falsamente ingenuo e ingannevole pensare di incrementare occupazione e sviluppo socio economico con la residenza psichiatrica così come proposta dall'amministrazione comunale. Le nuove e vere occasioni di sviluppo per il territorio vanno ricercate nelle vocazioni e nelle peculiarità stesse che esso contiene: valorizzazione e tutela del cospicuo patrimonio artistico culturale,paesistico (rurale compreso) e ambientale funzionale a flussi turistici e frequentazioni che poco si conciliano con la residenza descritta. Forse la realizzazione di una residenza per anziani(oltre cento ospiti..)il progetto della quale noi avevamo presentato e proposto (innovativa sotto il profilo della sostenibilità e all'avanguardia per i contenuti di eccellenza dei servizi sanitari,assistenziali e delle terapie riabilitative) meritava senz'altro più attenzione da parte di una classe politica pigra e incompetente.

 

NOTAZIONI INTEGRATIVE:

29 pazienti internati liguri trasferiti a Castiglione d.Stiviere (MN) in convenzione triennale con Regione Lombardia( sino al DIC. 2017) al costo di € 300 per ospite/giorno e con una spesa complessiva annua di circa € 500.000 a carico di Regione Liguria.La struttura di Calice al C. avrà una capacità ricettiva di 20 ospiti al costo di oltre 5 m.lni di € (acquisto, progettazione e costruzione).La Liguria ha ricevuto sino ad ora 1.300.000 € dallo Stato,somma utilizzata dall'Asl n° 5 per l'acquisto dell'immobile (proprietà CIF-Curia Vescovile) .Questa si chiama Spending Review!

Contrariamente a quanto avvenuto a Calice nel comune di Voltaggio (AL) ( piccolo centro di settecento abitanti nell'Appennino a monte di Novi Ligure ) il funzionario regionale e il direttore dell'ASL alessandrina, nel corso di una infuocata assemblea pubblica , sono stati costretti ad allontanarsi senza neanche intervenire in seguito alla decisa opposizione dei cittadini e costringendo la Regione Piemonte a rinunciare alla proposta di realizzare la Rems in quel territorio(altro che effetto NIMBY.."non nel mio giardino"..).La decisione di Calice non è stata neppure discussa e passata al vaglio del Consiglio Comunale(questa è vera democrazia partecipata..)!

La struttura prevista a Calice, per le caratteristiche degli ospiti dovrà garantire, oltre alle prestazioni sanitarie, anche adeguate condizioni di sicurezza,che al momento(sono trascorsi 3 anni..) non sono state ancora definite proprio per i compiti non ancora attribuiti alle prefetture( le solite ordinarie piccole e in fondo trascurabili inefficienze burocratiche!)

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