Provincia del Levante, così parlò Marino Fiasella In evidenza

di Gianluca Solinas

ISOLA PALMARIA - In occasione dell'incontro svoltosi alla fortezza Umberto 1° sull'isola Palmaria, abbiamo ascoltato e cercato di analizzare l' intervento, a proposito della creazione della ormai famosa Provincia del Levante, del Commissario straordinario per la Provincia della Spezia Marino Fiasella.

Giovedì, 27 Settembre 2012 17:00

Riportiamo alcune delle considerazioni cercando di approfondire il pensiero politico/amministrativo di chi nella nuova provincia sembra crederci davvero.

La prima considerazione riguarda il passaggio nel quale il Commissario definisce un'occasione da non perdere questa che si presenta come un'opportunità da cogliere al volo; seguono opinioni interessanti e osservazioni sui futuri assetti che riteniamo degne di attenzione cosi da proporvele riassunte.

"La risposta è piu efficace, piu rapida e funzionale, se è la politica locale, non quella nazionale, a rendere possibile ed a organizzare questo passaggio, la vicinanza e la conoscenza del territorio deve essere la discriminante che rende piu efficiente la creazione di un nuovo soggetto politico-amministrativo locale. Ogni proposta che ci viene dallo stato, a causa della crisi, dove si cerca in ogni modo di far recedere la spesa pubblica, risulta peggiore della realtà attuale".

"Quando la Ragioneria dello Stato ha provato a fare il suo mestiere e cioè a buttare giu due conti, rispetto all'abolizione, o meglio, allo svuotamento delle Province, dato che per eliminarle ci vorrebbe una legge di riforma costituzionale, si sono accorti che questo sbandierato risparmio non c'è. Il problema è che svuotando le Provincie di competenze e non sapendo a chi conferire i poteri relativi agli uffici che devono pur rimanere, la parola passerebbe alle Regioni, e qui iniziano i problemi. Se non si elimina il personale (e non si può) si tolgono solo gli spiccioli degli emolumenti ai politici, e questa è una goccia nel mare anche perché le Province hanno rimborsi e emolumenti minimi, come del resto i Comuni".

"Il vero risparmio si avrebbe dalle conseguenze logiche della riforma dell articolo quinto della Costituzione, se lo Stato infatti si riforma in orizzontale, e cioè Regioni, Provincie, Comuni, Comunità montane, tutte con pari dignità e specifiche competenze, accorpando secondo criteri logici e funzionali gli enti territoriali, non servirà piu avere per ogni provincia la presenza capillare dello stato nella forma odierna. Non sarà piu necessario avere uffici provinciali quali Vigili del Fuoco, Inps, Inail, Inpdap, Camera di commercio, insomma tutte le strutture che, con una riforma tendente allo Stato orizzontale non avrebbero più senso e da lì, proprio da questo, si puo ottenere un risparmio consistente della spesa pubblica, non dal taglio di pochi emolumenti o rimborsi spese che a mio avviso sono piu un occasione di facciata e non un vero risparmio".

"Oggi risulta piu importante mantenere la capillarità dei servizi che non quella dei dirigenti statali sul territorio. Sembra oltretutto che non vi sia da parte dei cittadini, delle comunità, l'attenzione che questa vicenda meriterebbe. Un'opportunià come questa credo sia fondamentale per il futuro di noi tutti".

"E poi, l'uso sbagliato del territorio. Se andiamo in Trentino Alto Adige, infatti, possiamo notare come non ci sia un solo ettaro di terreno che non sia stato pensato. Il bosco fa il bosco, il frutteto fa il frutteto e l'industria fa l'industria. Bisogna mettere a frutto tutto il territorio, pensare tutto ettaro per ettaro. Proviamo a rendere produttivo ciò che oggi non lo è. La Liguria deve tornare a occuparsi in prima persona del proprio territorio. Nel caso come quello dell'alluvione dell'ottobre scorso, ci è stato detto che se si fosse fatta piu manutenzione si sarebbero potuti evitare parecchi danni; se questo è vero, allo Stato costerebbe infinitamente meno lasciare la manutenzione agli organi delegati sul territorio e le cose sarebbero molto piu semplici e facili da attuare".

"Le citta metropolitane sono state pensate vent'anni fa, ora vengono realizzate in un momento storico nel quale dovremmo invece incentivare il ritorno alle campagne".

"Un albero sano può assorbire fino a cinquecento litri d'acqua durante piogge intense tramite il suo apparato radicale. Un albero vecchio o malato no! Anzi, l'albero vecchio o specialmente malato fa danni aggiuntivi perché crolla, ostruisce le vie di sfogo dell'acqua e provoca ulteriori danni. Noi abbiamo il settanta per cento di territorio boschivo, ci vorrebbe il cinquanta sano al posto del settanta vecchio o malato, questo vuol dire riprendersi il territorio!".

"Invece della pur legittima richiesta di un casello autostradale a Beverino non sarebbe piu utile il raddoppio tramite la statale 523 che, progettata già dagli anni '60, con una galleria di valico, permetterebbe il collegamento fra il Tigullio e la valle del Taro?".

"Nessuno mi ha ancora spiegato una sola ragione per la quale a questi territori (La Spezia, Lunigiana, Tigullio) non converrebbe provare a mettersi insieme, per fare sistema e offrire un prodotto economico turistico senza eguali nel mondo. Certamente rinnovandosi profondamente, e questo è un problema che riguarda ogni area turistica, ma insieme possiamo creare una cosa grande e che sinceramente conviene a tutti. Personalmente presenterò al C.A.L. (Comitato Autonomie Locali), il quale è vincolato a dare un parere entro i primi di ottobre e trasmetterlo alla Regione, una proposta molto chiara in tal senso: La Spezia, il Tigullio e la Lunigiana devono e possono formare insieme una Provincia del Levante ligure, questo è cio che proporrò alla prossima e decisiva riunione del C.A.L.. Quello che chiedo, ai partecipanti all'incontro, ai cittadini, agli amministratori, è di non perdere l'occasione, di rendersi conto che qui si gioca il futuro, di accorgersi che questo è un momento storico importante e che possiamo, insieme, davvero dare una svolta e una spinta decisiva alla rinascita del nostro territorio".

Queste le parole, riassunte, del Commissario Fiasella venerdi scorso in Palmaria. 

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