Ex Vaccari, Ponzanelli: “Tonnellate di rifiuti pericolosi, costi elevatissimi per bonifica” In evidenza

"Nella ex-ceramica Vaccari sono ancora riversati, in alcuni dei capannoni abbandonati ed in parte all'aperto, di circa 2700 tonnellate di terre contaminate da idrocarburi e metalli pesanti: la maggior parte di questi rifiuti è già stata considerata pericolosa. Attualmente sono stati portati via solo i fusti contenenti materiale tossico nocivo. Tutto il resto è rimasto come prima".

Martedì, 31 Marzo 2015 12:34
Lo denuncia dalle file dell'opposizione Francesco Ponzanelli, capogruppo di Per Santo Stefano Magra. "Per smaltire questo materiale contaminato - prosegue - si potrebbe arrivare a costi molto alti, che in realtà erano già stati determinati precedentemente, ma ora si parlerebbe di cifre che supererebbero i 500.000 Euro.

Inoltre in alcuni punti importanti della fabbrica, in parte vicino all' ex impianto di depurazione, vi è una situazione su cui sembrerebbe si debba intervenire tramite un paio di "Hotspot" cioè, in gergo tecnico, una bonifica del terreno attraverso l' analisi dei parametri con caratterizzazione, carotaggio, e l'asporto totale della zona interessata. Un lavoro molto complesso e meticoloso che potrebbe portare costi di bonifica molto elevati:si va dai 200.000 ai 300.000 euro.

I presunti costi della bonifica potrebbero giungere alla cifra di 800.000 euro, costi che potrebbero rischiare di dovrà ricadere sulle tasche dei cittadini, in quanto la proprietà potrebbe non essere in grado di affrontare, su un suo sito "inoperativo", un investimento di queste dimensioni.

Fatto certo che nonostante le mie richieste e l'esposto presentato alla Procura della Repubblica, non ho avuto ancora la possibilità di visionare personalmente le aree interessate dalla parziale bonifica, e tutto mi porta a pensare che non sia alcuna volontà, da parte di chi governa, di fare la dovuta chiarezza e trasparenza su di un'area che si intende far passare come pulita e pronta a divenire un punto di interesse del FAI.

La sensazione che ho è che il FAI, in buona fede, non abbia ben compreso cosa si cela in alcune importanti parti della struttura, infatti ad oggi, documenti alla mano, i capannoni dei laboratori artistici sono ancora vuoti, due dei cinque vincitori del Bando si sono ritirati, tanto che si è dovuto farne un altro che è scaduto ieri. Tra l'altro uno dei soggetti più importanti , l'Associazione spezzina Fitram ha riconsegnato le chiavi ancor prima di iniziare, delle altre non si hanno notizie ufficiali nelle delibere comunali e siccome dovranno accollarsi tutti i lavori di ristrutturazione penso non sia semplice iniziare questo percorso, considerato che il recupero di quei capannoni impiegherà non pochi denari e tecniche in linea con restauri di una certa portata. Ad oggi tra i soldi impegnati per i lavori di recupero la cui somma è pari a 1,5 milioni di euro ed i costi per la totale bonifica delle aree interessate che viaggia sul milione di euro, ci troviamo di fronte ad una situazione che non solo è abnorme nella mole di denaro pubblico utilizzato, ma non produrrà alcun posto di lavoro. Ad oggi non c'è traccia ne del Museo della Vaccari, nel del Polo artistico del Restauro, ne dei Laboratori artistici, insomma ciò che si vede è il vuoto assoluto, e ciò che non si vede è nascosto da muri che però prima o poi dovranno svelare ciò che sta loro dietro".

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