Pratesi (F. Italia): "Passai carrai, nuova marachella del Comune" In evidenza

Non si fa in tempo a metter giù la penna dopo aver denunciato qualche marachella da parte del nostro comune capoluogo che già bisogna riprenderla in mano perché urge qualche altro misfatto. 

Lunedì, 23 Marzo 2015 19:07
Apprendiamo da parte di cittadini che ne sono vittime che il Comune ha dato mandato a Spezia Risorse di controllare i passi carrai.

Che il Comune intenda far rispettare la regola che vuole che per un passo carraio, servizio a domanda, si paghi una tassa e che voglia controllare che chi ha fatto richiesta di tale servizio abbia continuato a pagare tale tassa nel tempo, ci pare cosa buona e giusta.

Che, però, si esperiscano controlli diretti sul territorio e si inviino verbali di violazione solo perché in presenza di varchi carrai non è ammissibile.

Se qualcuno dispone di una cancellata alla Buckingam Palace e parcheggi sul suo orticello l'utilitaria, ciò non è assolutamente sinonimo di passo carraio, anche perché il cittadino in questione magari l'auto non la vuole usare oppure la usa solo quando il varco di uscita è libero da altri mezzi parcheggiati davanti. Così come non può essere assoggettato a passo carraio l'accesso da fondo privato verso una strada privata.

Se qualcuno vuol disporre, invece, di una uscita possibilmente libera da intralci, si reca in Comune con un paio di foto, sottoscrive un modulo, paga la relativa tassa e può esporre il famigerato cartello di divieto di sosta per passo carrabile.

Diverso è il discorso che chiunque disponga di un accesso su pubblica via tale da poter ospitare un mezzo privato sia da assoggettare alla tassa perché, come detto prima, questo è un servizio a domanda.

E capita anche che i verbali e le ingiunzioni arrivino a persone anziane che, solo perché le comunicazioni arrivano da Spezia Risorse, si affrettano a pagare magari un anno o due e poi qualcuno gli dice che non sono tenuti. Allora si recano agli Uffici che, esaminata attentamente la questione, si accorgono dell'errore e si affrettano a cancellare il ruolo.

Tutto a posto, si dirà. Assolutamente no, perché qui comincia la trafila per il rimborso che è noto essere una questione di Stato che necessita dell'esame lungo e meditato dei funzionari.

Ora, perché questi funzionari, invece di mettere tutto lo zelo a vedere come restituire la pecunia estorta non hanno messo altrettanto zelo nel verificare prima la sussistenza dell'imposizione?

E perché il Comune delega altri soggetti a compiere verifiche sul territorio (e quindi spende soldi pubblici) quando avrebbe potuto semplicemente chiamare tutti i titolari di passo carrabile e contestare il mancato pagamento di eventuali dimenticanze? (Riccardo Pratesi, Forza Italia)

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