Saliceti, opposizione all'attacco a S. Stefano: "Quali ripercussioni su sicurezza e salute dei cittadini?" In evidenza

"Saranno una serie di quesiti posti all'Amministratore Delegato di Acam, Dott. Garavini, al Dott. Cappello, Amm. Unico Acam Ambiente ed all'Ing. Maggi-Responsabile del'Impianto di Saliceti, Giovedì 12 marzo nella sala consiliare di Santo Stefano Magra alle ore 21, che ci permetteranno di capire il vero stato riguardante la sicurezza e la salubrità ambientale relativa all'impatto che l'impianto di Saliceti ha sulla zone che interessano parte del territorio abitato di Santo Stefano Magra".

Giovedì, 12 Marzo 2015 15:48
Lo dichiarano i consiglieri comunali di opposizione Francesco Ponzanelli ed Emiliano Grimaldi.

"Troppe le lamentele e le segnalazioni - proseguono - riguardanti i cattivi odori, le esalazioni ed il perdurare di uno stato di cattiva salubrità nelle aree limitrofe all'impianto, per cui a metà gennaio abbiamo deciso di chiedere la convocazione urgente del Consiglio Comunale esigendo la presenza dei vertici ACAM e del Responsabile dell'impianto di Saliceti.

Da troppo tempo parte della politica locale sta spudoratamente coprendo le gravi carenze dell'impianto, che va poi a colpire la parte di cittadini che abitano nelle vicinanze dello stesso, nella salute e nella vita quotidiana creando loro gravissimi disagi, e non sappiamo ancora, se addirittura problemi di salute.

Se poi mettiamo in conto che su questo impianto sono state poste in essere attività che lo portano ad essere, secondo le bozze del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, un impianto a livello, non più provinciale, ma regionale, allora la cosa si sta aggravando ulteriormente. Infatti qui potranno venire a versare i loro rifiuti le altre 3 Provincie liguri senza alcun aggravio di costi (Infatti eviteranno di andare fuori regione) e questa nostra area contigua potrebbe divenire un'imponente immondezzaio delle Provincie liguri che hanno comprovati e seri problemi di smaltimento dei rifiuti.

Pare si intendano effettuare investimenti per 25 milioni di euro tra Saliceti e Boscalino, cosa che ci induce a pensare che tali cifre confermino quello che stiamo pensando, il territorio spezzino sta per divenire una sorta di "immondezzaio d'emergenza" della Regione Liguria, finanziato con risorse che certo non possono arrivare solo da ACAM, caratterizzata da una situazione molto prossima al fallimento.

La grande partita che si sta giocando su questo sito, la si sta giocando in un imbarazzante silenzio che non può continuare ad essere così omertoso: sarebbe opportuno che tutti i Consigli Comunali della Provincia si riunissero e iniziassero un vero percorso consultivo relativamente a quello che sta avvenendo su un territorio che, anche con il riaprirsi della questione di Pitelli sotto una serie di nuovi e pericolosi scenari, di scempi ambientali ne ha già visti troppi e di entità anche molto pesante.

Si sta ritornando indietro nel tempo, la verità è che ACAM oramai, non avendo più alcun potere economico, ma solo grandi massi debitorie, è costretta a svendere "assett" importanti (Come ha già fatto col gas) e a divenire terreno di conquista da parte di altri interessi che se ne accaparreranno ciò che di buon ancora rimane, compresa la possibilità di veicolare sul territorio ove le opera, situazioni di serie problematiche sullo smaltimento dei rifiuti delle altre Provincie liguri".

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