S. Stefano, Ponzanelli e Grimaldi: "Consiglio straordinario su Saliceti, con Garavini" In evidenza

Intervento di Francesco Ponzanelli ed Emiliano Grimaldi, consiglieri comunali di Per Santo Stefano Magra - Sulla questione della sicurezza relativa all'impianto di Saliceti devono essere date risposte certe e, possibilmente all'interno di strutture istituzionali, in cui le cose che si dicono, devono avere la chiarezza e l'attendibilità da parte di chi le afferma.

Sabato, 24 Gennaio 2015 14:26
Per questo abbiamo deciso di chiedere la convocazione urgente del Consiglio Comunale esigendo la presenza dei vertici ACAM e del Responsabile dell'impianto di Saliceti.

Da troppo tempo parte della politica locale sta spudoratamente coprendo le gravi carenze dell'impianto, che va poi a colpire la parte di cittadini che abitano nelle vicinanze dello stesso, nella salute e nella vita quotidiana creando loro gravissimi disagi, e non sappiamo ancora, se addirittura problemi di salute.

Se poi mettiamo in conto che su questo impianto sono state poste in essere attività che lo portano ad essere, secondo le bozze del nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, un impianto a livello, non più provinciale, ma regionale, allora la cosa si sta aggravando ulteriormente. Infatti qui potranno venire a versare i loro rifiuti le altre 3 Provincie liguri senza alcun aggravio di costi (Infatti eviteranno di andare fuori regione) e questa nostra area contigua potrebbe divenire un'imponente immondezzaio delle Provincie liguri che hanno problemi di smaltimento.

Difatti si sta già parlando di investimenti per 25 milioni di euro tra Saliceti e Boscalino, cosa che ci induce a pensare che tali cifre confermino quello che stiamo pensando, il territorio spezzino sta per divenire una sorta di "immondezzaio d'emergenza" della Regione Liguria, finanziato con risorse che certo non possono arrivare solo da ACAM.

La grande partita che si sta giocando su questo sito, la si sta giocando in un imbarazzante silenzio che non può continuare ad essere così omertoso: sarebbe opportuno che tutti i Consigli Comunali della Provincia si riunissero e iniziassero un vero percorso conoscitivo di quello che sta avvenendo su un territorio che, anche con il riaprirsi della questione di Pitelli, di scempi ambientali ne ha già visti troppi e di entità molto pesante.

Si sta ritornando indietro nel tempo, la verità è che ACAM oramai, non avendo più alcun potere economico, ma solo grandi massi debitorie, è costretta a svendere "assett" importanti (Come ha già fatto col gas) e a divenire terreno di conquista da parte di altri interessi che se ne accaparreranno ciò che di buon ancora rimane, compresa la possibilità di veicolare sul territorio ove le opera, situazioni di serie problematiche sullo smaltimento dei rifiuti delle altre Provincie liguri.

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