Calice, l'opposizione: "Intollerabile seggio primarie nella sede comunale" In evidenza

"In questi giorni l'argomento politico principale in tutti i media sono le primarie del centrosinistra. Sono stati diramati elenchi con le sedi dove verranno svolte queste elezioni interne ad una coalizione che sono state introdotte per scegliere il candidato alle elezioni politiche e amministrative, nel caso recente per le elezioni a Presidente della Regione".

Martedì, 06 Gennaio 2015 10:48
Lo dichiara dai banchi dell'opposizione di Calice al Cornoviglio il consigliere capogruppo di "Insieme per Calice a chi la ama", Riccardo Roffo. "Tali consultazioni non sono "normate" anche se dovrebbero essere la regola in un sistema maggioritario - prosegue - e l'unica regolamentazione è quella interna del Partito Democratico che detta le regole di partecipazione attiva e passiva. Ritengo che siano comunque un "momento" importante del processo democratico. Come consigliere comunale capogruppo di minoranza a Calice al Cornoviglio sono rimasto oltremodo meravigliato che come sede di seggio elettorale di questa espressione democratica che però dal punto di vista normativo ha lo stesso valore di un sondaggio, sia stata scelta la sede comunale. Si tratta, scorrendo nell'elenco dei "seggi" dell'unico caso in provincia; in alcuni comuni di piccole dimensioni è stata scelta la sala consigliare, scelta anche in questo caso discutibile ma evidentemente con il consenso dei consiglieri che non si riconoscono in questa consultazione. Nella gran parte dei casi le sedi di seggio sono circoli Arci, biblioteche, centri polivalenti, centri sociali. Nel caso di Calice la sede di seggio è quella Comunale, per intenderci dove ci sono gli uffici dell'anagrafe e dell'ufficio tecnico. Questo evidenzia una commistione e forse una identificazione tra quanto è "pubblico", cioè di tutti , con quanto è "di parte" le consultazioni di un partito, come dice la parola stessa. Riteniamo come minoranza consiliare che tale utilizzo di parte di un bene pubblico da parte di un partito non sia tollerabile, a maggior ragione, non essendo mai stata accettata la richiesta da parte della nostra lista civica per l'utilizzo di tale sede per riunioni in preparazione delle sedute del Consiglio Comunale. Tale protesta che, esprimiamo in maniera formale, verrà pertanto girata alla Prefettura per le loro opportune considerazioni".

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