Sfratti, Bravo (SUNIA): "Il 31 dicembre scade la proroga per i cittadini più deboli, ma il Governo li ignora" In evidenza

Intervento di Franco Bravo, segretario generale provinciale del SUNIA - In assenza di una vera politica abitativa, ormai latitante da anni, il 31 Dicembre scade l'ennesima proroga degli sfratti di cui usufruiscono i cittadini più deboli: anziani a basso reddito, malati terminali, famiglie con minori a carico. 

Martedì, 30 Dicembre 2014 11:47
Come nel passato nessuna risposta alternativa alla strada è stata offerta a queste famiglie e, nonostante questa precisa responsabilità, il Governo, ed in particolare il Ministro delle

Infrastrutture, fa' finta che il problema non esista.

Sono passati circa otto anni dall'emanazione della Legge 9/2007 che prevedeva la prima

proroga per queste categorie e stanziava fondi per rispondere al problema.

Quei fondi sono ancora in larga misura non spesi o destinati a rispondere alla domanda di acquisto anziché all'affitto a canoni sostenibili da queste famiglie.

Nel frattempo la situazione si è ulteriormente aggravata, si è aggiunta l'esplosione degli sfratti per morosità accentuata sicuramente dalla crisi ma frutto dell'assenza totale di una strategia per affrontare il disagio abitativo.

Solo nell'ultimo anno il Ministero ha perso oltre 8 mesi di tempo per trovare i fondi stanziati dalla Decreto Legge 47 del 2014 inserendoli nella Legge di stabilità con una imbarazzante rateizzazione fino al 2024 !

In una situazione come questa prorogare ulteriormente gli sfratti è una questione di decenza.

Non si può far cadere sulle spalle di questi cittadini l'incapacità di affrontare una situazione così grave e sicuramente prevedibile.

Il Governo ha ancora tempo per rimediare con il Decreto "milleproroghe". E' un atto dovuto anche se non sufficiente.

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Sunia

Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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