Black Out Beverino, sindacati contro Enel Distribuzione: "Bisogna assumere, non ridimensionare" In evidenza

Le organizzazioni sindacali di categoria Filctem-Cgil, Flaei-Cisl, Uiltec-Uil e le Rsu Aziendali dell'Enel Distribuzione in merito ai guasti ed all'interruzione del servizio elettrico verificatesi nel fine settimana che hanno causato profondi disagi agli abitanti di Beverino, della vallata del Vara e di altre zone della provincia, riconfermano il loro giudizio negativo rispetto al servizio elettrico offerto ai cittadini della nostra provincia da Enel Distribuzione e sono fortemente preoccupati per le proposte organizzative che la stessa ha intenzione di mettere in campo a breve. 

Lunedì, 13 Ottobre 2014 16:35

"Non siamo sorpresi degli accadimenti e non vogliamo che altri, addetti ai lavori, lo siano. - spiegano in una nota stampa i sindacati - Negli ultimi otto mesi come OO.SS. abbiamo denunciato sia come nella nostra provincia la qualità del servizio elettrico sia la peggiore di tutta l'area nord ovest che la mancata assunzione di personale di fronte al pensionamento del 20% del personale operativo presente ed infine la dequalificazione dei presidi territoriali.

 

Queste criticità le abbiamo dette all'Azienda, ai Sindaci ed al Prefetto nel corso dello stato di agitazione dichiarato e nello sciopero del 10 luglio. In questi confronti abbiamo apprezzato l'attenzione e la disponibilità dei Sindaci della Provincia che con una loro specifica iniziativa hanno chiesto all'azienda di intervenire per migliorare la qualità del servizio ai cittadini attraverso una più attenta tutela del territorio che non può prescindere dalla risorse umane impegate per presidiarlo ed alla qualità della sua organizzazione.

Come organizzazioni sindacali abbiamo coinvolto anche la Regione Liguria che ha promosso un percorso di interlocuzione con l'azienda. Grazie all'eccezionale impegno profuso dai lavoratori della distribuzione le condizioni di ripristino del servizio non sono state ulteriormente dilungate.

Ancora una volta i lavoratori della distribuzione, per senso di responsabilità, hanno rinunciato ai loro diritti, ricordiamo alle autorità competenti che abbiamo sospeso lo stato di agitazione per non aggravare un servizio già di per sé carente, che potrebbe essere ulteriormente peggiorato se l'attuale disponibilità dei lavoratori in organico non andasse oltre il normale svolgimento dell'attività lavorativa. Questa nostra disponibilità non può essere strumentalizzata per rimandare le necessarie risposte di cui ha bisogno il territorio.

Purtroppo l'azienda di fronte ad una tale situazione propone un'ulteriore riduzione degli organici ed una pesante dequalificazione dei presidi territoriali. Queste iniziative non possono che peggiorare ulteriormente la situazione.

Chiediamo quindi nuove assunzioni per far fronte alle uscite di personale per pensionamento e la riqualificazione del presidio territoriale in considerazione delle particolari criticità, ampiamente dimostrate dai recenti accadimenti, del nostro territorio. Cose semplici per dare risposte credibili ai nostri concittadini che si chiedono perché sono rimasti la buio per molte ore".

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