Cambia l'Italia: dedicata ai diritti la summer school dei PD mariniani spezzini

Dopo la prima edizione dedicata al consumo del suolo, dell'estate 2011, la Summer School dell'area Marino del PD ha affrontato, domenica scorsa, la questione dei diritti.

Lunedì, 27 Agosto 2012 14:41

"Abbiamo voluto questo seminario al Museo della Resistenza perchè è un luogo altamente simbolico del patto fondativo che i padri costituenti fecero per garantire a tutte e a tutti pari opportunità, come ci ricorda l'articolo 3 della nostra Costituzione", dicono gli organizzatori, "siamo convinti che occuparci dei percorsi possibili per superare la crisi economica non debba escludere dall'agenda politica il tema dei diritti, sul quale intendiamo stimolare non solo il PD, ma tutta la comunità spezzina".

"La scelta di concentraci sul tema dei diritti LGBT e sulla grande questione dell'immigrazione", proseguono gli organizzatori, "deriva dalla convinzione che in un Paese non può esserci crescita economica senza progresso sociale: sono temi inscindibili. Questa è la chiave di lettura che vogliamo presentare al PD per dimostrare che non è vero che "ben altri sono i problemi".

Corsi di formazione alle differenze per tutte e tutti all'interno del PD locale, dalla dirigenza ai militanti di base, almeno due iniziative pubbliche all'anno su temi inerenti i diritti e la cultura delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), riflettere con onestà e consapevolezza sulla propria omofobia interiorizzata, per neutralizzarla, contribuendo, cambiando se stessi, a una trasformazione della società in senso inclusivo.

Questi sono gli impegni presi durante il seminario. "E' stata un esperienza positiva, non sono iscritta al PD, ma ho apprezzato la volontà di apertura e conoscenza delle compagne e dei compagni spezzini" dichiara Elisa Manici, attivista LGBT, fino al marzo scorso segretaria nazionale ArciLesbica.

"Io sono nata alla Spezia, e ho provato sulla mia pelle che non è un territorio facile per le persone omosessuali, spesso costrette all'emigrazione per poter vivere senza disagio il proprio orientamento

sessuale". "Credo che il PD spezzino abbia mostrato un'apertura significativa, che spero lo porterà a dare un buon contributo anche nella discussione che nel partito si sta svolgendo a livello nazionale, scrollandosi di dosso un po'dell'eterosessismo che ancora, purtroppo lo attanaglia a molti livelli".

"Pensiamo alla straordinaria opportunità che i migranti rappresentano oggi per il nostro Paese", continua Michele Fiore, avvocato, componente del Forum nazionale migranti del PD, l'altro relatore della giornata, "oggi, secondo i dati INPS, sono loro a mantenere in vita il sistema pensionistico italiano, poiché percepiscono in media molte meno prestazioni rispetto ai contributi che versano.

Il saldo a favore dello stato italiano supera il miliardo di euro. Sono numeri importanti che bisognerebbe conoscere". Anche rispetto al tema dell'immigrazione durante l'incontro sono stati presi degli impegni da trasmettere al partito nella sua interezza: inserire tra i primi punti del programma il riconoscimento della cittadinanza italiana ai figli di migranti nati o cresciuti nel nostro Paese, nonché costruire un percorso che favorisca l'ingresso di rappresentanze di migranti e nuovi italiani tra le fila del PD: l'Italia 2.0 esiste già, bisogna soltanto valorizzarla e farla parlare al di là di ignoranti propagande xenofobe.

 

Nella foto, Federico Barli, principale esponente spezzino di Cambia l'Italia

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