Lerici, Bravo (Sunia) all'attacco: "La Tasi per gli inquilini è scelta ingiusta e incostituzionale"

"E' assurdo e probabilmente incostituzionale attribuire in parte agli inquilini il peso di una imposta chiaramente patrimoniale per caratteristiche e modalità di applicazione." L'attacco arriva da Franco Bravo, segretario regionale e provinciale del SUNIA. Sul tavolo, la TASI.

Sabato, 07 Giugno 2014 20:38
"Ora dobbiamo fare i conti con questa realtà - prosegue Bravo - e vedere come evitare questa beffa. Ad oggi sono pochi i comuni della nostra Provincia che hanno deliberato l' aliquota TASI fra questi il Comune della Spezia  che ha escluso gli inquilini dal pagamento di questa nuova tassa. Il Comune di Lerici ha invece applicato la TASI anche sugli inquilini. Eppure scelte diverse erano possibili ad esempio applicando la TASI solo sulla prima casa sapendo che era possibile arrivare sino al 3,3 per mille recuperando in questo modo risorse per detrazioni a favore di famiglie in particolari condizioni reddituali. Facendo questa scelta venivano esentate dalla TASI le seconde case e quindi tutti gli inquilini sia privati che delle case popolari che invece ora devono pagare. Ma sulle seconde case era possibile aumentare l'IMU fino al 10,6 per mille(oggi è il 4,6 per mille) e applicare l'aliquota del 4,6 per mille solo a chi affitta a canone concordato. Se poi, oltre a noi, anche il  Comune di Lerici sostenesse nei confronti della Regione la richiesta di  far inserire dal CIPE  Lerici (Sarzana e Levanto) nell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa ci potremmo trovare di fronte ad un quadro completamente nuovo. Ma non tutto è perduto il nostro auspicio è che il Comune di Lerici cambi scelta per il futuro e che i Comuni che ancora non hanno deliberato ragionino sulle scelte che devono compiere. A noi rimane il compito di partecipare ad auspicate consultazioni ed eventualmente agire con tutti gli strumenti democratici per la difesa dei più deboli".

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Continua la mobilitazione sindacale per chiedere al Consiglio Regionale la modifica della proposta di Legge presentata dall’Assessore Scajola e che prevede fra l’altro:

  1. -L’Introduzione di un termine alla durata del contratto
  2. Forte aumento dell’affitto per chi supera del 50% il limite di accesso
  3. -La soppressione della tutela che prevede di non considerare per dieci anni il reddito dei figli per la decadenza
  4. -La sublocazione per chi è incolpevolmente moroso invece di riconoscergli un sostegno economico
  5. La vendita delle case sfitte nelle zone di pregio e quindi una riduzione del numero delle case popolari
  6. -L’introduzione di un limite ‘’ irragionevole’’ di 10 anni e 5 anni di residenza  per poter partecipare ai bandi per italiani e non comunitari

SUNIA SICET UNIAT CGIL CISL  UIL IL GIORNO 22 MAGGIO HANNO ILLUSTRATO ALLA 4 COMMISSIONE REGIONALE LE PROPRIE POSIZIONI E LE PROPRIE PROPOSTE

UNA LEGGE CHE VA CAMBIATA

LUNEDI’ 5 GIUGNO 2017 ORE 15,30

SALA DANTE

VIA UGO BASSI 4-LA SPEZIA

ASSEMBLEA DI TUTTI GLI INQUILINI DELLE CASE POPOLARI

Interverranno::

Avv. Antonella PORTONATO

Direttivo Provinciale SUNIA

Franco BRAVO

Segretario Generale Regionale e Provinciale del SUNIA

PARTECIPATE-PARTECIPATE

www.sunialaspezia.it/

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