Enel distribuzione, sindacati: "Inaccettabile diminuzione del personale" In evidenza

Filctem-Cgil, Flaei Cisl, Uiltec Uil e Rsu Aziendali evidenziano le problematiche che riguardano sia le condizioni delle singole realtà lavorative che il complesso generale del territorio. "Le criticità denunciate - così la nota dei sindacati - vanno a sommarsi a quelle che da tempo abbiamo formalizzato all'Enel negli incontri passati. 

Venerdì, 14 Febbraio 2014 16:12

La prima esigenza riguarda l'inaccettabile processo di diminuzione del personale operante nel comprensorio territoriale provinciale avviato da Enel Distribuzione, siamo passati dagli 84 operativi (operai e tecnici) del 2006, agli attuali 56 dell'inizio 2014 che diventeranno 50 il 1 gennaio 2015 (bisogna anche ricordare che 4 di queste persone sono decedute per cause extraprofessionali e neppure in questo caso, l'Azienda ha pensato d'immettere nuove risorse).

 

Tale processo di ridimensionamento si pensava che con l'avvio dell'art. 4 della Legge Fornero, potesse portare anche per la Zona di La Spezia delle assunzioni, almeno tra gli operativi come da prime indicazioni date dall'Azienda; tuttavia, la cosa grave è che con la fuoriuscita di personale anziano, l'Azienda ha deciso di non fare assunzioni, in quanto ha escluso la Provincia di La Spezia dall'elenco per avviare eventuali selezioni di personale per potersi garantire un bacino di possibili candidati in grado di sostituire le scoperture di cui a fine anno. Ricordiamo che nell'area Piemonte - Liguria saranno assunte più di 200 risorse, di cui 60 per la Regione Liguria a esclusione della Zona di La Spezia.

Ricordiamo inoltre che in questi anni, nel nostro territorio a livello impiantistico si è incrementato il numero di chilometri di linee:
La situazione attuale è di 1142 km di linee MT prevalentemente in zone rurali –montuose , 3124 km di linee BT anch'esse prevalentemente in zone rurali e montuose, 1455 cabine di trasformazione MT/BT di cui ancora più di 40 da bonificare dall'amianto, 9 cabine di trasformazione AT/MT e 161.303 clienti MT-BT da gestire, inoltre pur considerando che l'Azienda ha introdotto nuove tecnologie per la localizzazione e il ripristino dei guasti, il numero di quest'ultimi non è diminuito nella sua globalità.

Ad oggi la criticità più evidente, dopo le prime fuoriuscite di personale e quello che andrà via entro fine anno è sull'Unità Operativa di Sesta Godano; ricordiamo che tale struttura gestisce un territorio che comprende sia aree di notevole pregio naturalistico (tra tutte il parco delle Cinque Terre, considerato dall'Unesco patrimonio dell'umanità) che aree soggette a dissesto idrogeologico e purtroppo ce lo ricordano bene sia le scorse calamità naturali, che hanno provocato anche vittime, sia le recenti situazioni di difficoltà verificatesi a seguito di frane e smottamenti.
Inoltre, già da diversi anni, per venire incontro a criticità inerenti a picchi di lavoro (allarme meteo, recupero energia), l'azienda utilizza il personale, operaio e impiegatizio, per trasferte, anche di svariati mesi, in altre regioni rendendo ancora più critici gli interventi sul territorio
Tutto questo contesto di criticità, pone in atto un ulteriore aggravio dell'organizzazione del lavoro nella Distribuzione, che si ripercuote anche nei confronti dell'utente finale, ossia il cittadino/utente che si trova a dover pagare bollette sempre più alte e ha ricevere un servizio a volte ancor più peggiorativo. Il dover gestire quotidianamente il territorio rincorrendo le emergenze senza riuscire a fare la normale attività che la Rete richiede, porta in automatico a una diminuzione del servizio offerto al cittadino.

Di fronte a questo scenario assai difficile e in assenza di assunzioni, come OO.SS. congiuntamente alla RSU pensiamo che l'Azienda sia in procinto anche di effettuare una nuova riorganizzazione strisciante con l'obiettivo di smantellare delle sedi esterne, vedi la realtà di Sesta Godano, con conseguente diminuzione del presidio del territorio e aumento dei tempi di intervento e ripristino dei guasti utilizzando programmazione di lavorazioni e turnazione di personale in modo precario a scapito dell'ignaro cittadino che si vedrà peggiorare la qualità e la garanzia del servizio elettrico. Tutto ciò è inaccettabile. Queste scelte sono ingiustificate rispetto al carico di lavoro presente e futuro. Per le OO.SS. e la RSU è irrinunciabile aprire una vertenza con l'Azienda inerenti al conseguimento di nuove assunzioni per La Spezia sia in merito all'art.4, che rappresenta un'opportunità irripetibile, sia per dare risposta alla specificità delle emergenze presenti sul nostro territorio, sia per recuperare il pregresso e sia per programmare la politica del personale in vista degli impegni futuri.

In questo scenario chiediamo:

• L'avvio immediato, anche nella nostra provincia, delle selezioni per le nuove assunzioni.

• Il ripristino del turn-over del personale operativo così come previsto nell'accordo nazionale.

• Il mantenimento della struttura operativa del territorio, con l'articolazione attuale, per non deteriorare la qualità del servizio offerto al cittadino/utente.

A tal proposito inizieremo una campagna di sensibilizzazione che coinvolgerà tutta la comunità della nostra provincia.
Avvieremo incontri con gli Enti Locali, che ci hanno manifestato la propria disponibilità ad incontrarci per approfondire le risultanze rispetto i singoli territori della Val di Magra, Val di Vara, Spezia/Golfo, Riviera/5 terre.
Avvieremo una campagna diretta di sensibilizzazione verso i cittadini/utenti con volantinaggi e presidi nei mercati e luoghi pubblici di tutta la Provincia.

Paolo Musetti Filctem-Cgil
Luca Cutrì Filctem-Cgil
Gianfranco Puppi Flaei-Cisl
Enrico De Nevi Flaei-Cisl
Massimo Ismari Uiltec-Uil
Stefano Zangani Rsu Enel Distribuzione
Paolo Borzani Rsu Enel Distribuzione
Stefano Zangani Rsu Enel Distribuzione

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