Barca martedì a Sarzana, sul tavolo le ambizioni di val di Vara e 5 Terre

La Val di Vara e le Cinque Terre sono una delle quattro aree che a livello regionale concorrono ai finanziamenti previsti per il 2014 nell'ambito della Strategia "Aree interne".

Lunedì, 10 Febbraio 2014 18:35

Le "Aree interne" sono una delle tre opzioni strategiche d'intervento per la programmazione 2014-2020 definite dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS) del Ministero dell'Economia e delle Finanze presieduto da Fabrizio Barca. La selezione delle aree per l'accesso ai finanziamenti è realizzata in base alla presenza o meno di alcuni requisiti relativi al trend demografico, alla condizione dell'offerta scolastica, sanitaria e dei trasporti, oltre che alla copertura a banda larga. A disposizione ci sono 4 milioni di euro nel 2014 da destinare a progetti pilota e 43,5 milioni nel 2015 e 2016, a condizione che la fase pilota abbia prodotto risultati soddisfacenti. In Liguria una della quattro aree otterrà i fondi per il 2014 e avrà di conseguenza la responsabilità di permettere agli altri territori selezionati l'accesso ai fondi nel biennio successivo. La Liguria - grazie ad un lavoro congiunto, coordinato da ANCI Liguria, che ha visto la partecipazione di Regione Liguria, Camere di Commercio, GAL, ASL, Ministero dell'Istruzione, Parchi, Province, Forum del Terzo Settore e molti altri - è l'unica regione in Italia insieme all'Umbria ad aver presentato le aree al Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, ed è anche la prima regione a ricevere la visita dell'ex Ministro Barca che l'11 e il 12 febbraio farà tappa in tutte le aree selezionate. In particolare, l'ex Ministro e i suoi collaboratori incontreranno i soggetti coinvolti sul territorio martedì 11 febbraio alle ore 9.00 presso il Palazzo Comunale di Sarzana (Piazza Matteotti 1).

Il progetto della Val di Vara e delle Cinque Terre: prevenzione del dissesto idrogeologico, valorizzazione delle produzioni agricole e enogastronomiche e start-up di impresa

Il progetto per la Val di Vara e le Cinque Terra è stato presentato da 16 Comuni che hanno partecipato al percorso di preparazione e condivisione: Beverino, Borghetto di Vara, Brugnato, Calice al Cornoviglio, Carro, Carrodano, Maissana, Monterosso al Mare, Pignone, Riccò del Golfo, Riomaggiore, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Vernazza e Zignago.

Come spiega il Sindaco di Rocchetta di Vara Riccardo Barotti:

"La costruzione di questo progetto ha visto i Comuni impegnati per diversi mesi con l'obiettivo di individuare le esigenze prioritarie del territorio e intercettare sulla base di queste esigenze possibili forme di finanziamento europeo.
Si tratta di un percorso nuovo, che prevede la partecipazione attiva di tutta la comunità e che parte dal basso, dal territorio.

"Alla base di qualunque discussione sul futuro di quest'area c'è la necessità di arginare il calo demografico e fornire a chi vive in queste zone servizi adeguati".

"Ci sono poi alcune priorità evidenti, come dimostra ciò che è accaduto nel 2011 e che continua purtroppo ad accadere, cioè la prevenzione del dissesto idrogeologico e il rafforzamento delle infrastrutture. Intervenire sulla viabilità è la prima condizione per garantire la vivibilità del territorio".

"Lo sviluppo di questo territorio, inoltre, è profondamente legato alla valorizzazione dell'economia agro-pastorale e delle produzioni agricole e gastronomiche di eccellenza, che possono avere importanti ricadute sul turismo, e alla creazione di una filiera produttiva a partire dalla manutenzione del bosco.
A questi filoni - prosegue Barotti - si lega la proposta di sviluppare un modello di start-up di impresa".

"Infine - conclude il Sindaco - sarà importante riuscire ad ottenere deroghe alla normativa nazionale, per esempio sul numero minimo di alunni per classe e sugli incentivi agli insegnanti che lavorano nell'entroterra per garantire che possano rimanere sul territorio garantendo la continuità didattica".

La strategia "Aree interne"

Le "Aree interne" rappresentano una parte ampia del Paese – 61% del territorio nazionale, 23% della popolazione e oltre 4.000 Comuni con una media di 3.000 abitanti ciascuno – caratterizzata una limitata accessibilità ai servizi essenziali.

Si tratta di aree distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), dotate di importanti risorse ambientali e culturali e profondamente diversificate, che negli ultimi decenni hanno subito un processo di marginalizzazione segnato da:
✓ calo della popolazione, talora sotto la soglia critica;
✓ riduzione dell'occupazione e dell'utilizzo del territorio;
✓ offerta locale calante di servizi pubblici e privati;
✓ costi sociali, quali il dissesto idro-geologico e il degrado del patrimonio culturale e paesaggistico.

Il Governo ha deciso di sviluppare un politica mirata a queste aree, per la prima volta indicate come obiettivo strategico a livello nazionale.

Il finanziamento degli interventi si basa un approccio plurifondo, che comprende i Fondi comunitari previsti dalla programmazione 2014-2020 (Fondo europeo di sviluppo regionale, Fondo sociale di sviluppo, Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, Fondo europeo per la pesca) e le azioni private e pubbliche già in corso sui singoli territori.

Attraverso la Legge di Stabilità sono già state stanziate risorse dedicate a salute, istruzione e mobilità per le Aree interne: 4 milioni di euro per il primo anno, il 2014, in modo da poter avviare la sperimentazione, e 43,5 milioni nel biennio 2015-2016.

La gestione della Strategia prevede una governance multilivello con una ripartizione di responsabilità fra i diversi livelli di governo:
✓ Le Regioni, che programmano e finanziano le azioni attraverso i Programmi operativi regionali e i Programmi di sviluppo rurale, avviano la selezione delle aree-progetto, decidono, insieme al Ministero l'area-progetto per il 2014 e l'ammontare delle risorse;
✓ i singoli Comuni, in forma di aggregazione di Comuni, si candidano con le Regioni per la selezione delle aree-progetto.
✓ il Ministero, che concorda con le Regioni la scelta delle aree-progetto e dell'area pilota per il 2014, garantendo la coerenza della selezione con i criteri adottati.

 

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Gazzetta della Spezia & Provincia non riceve finanziamenti pubblici, aiutaci a migliorare il nostro servizio con una piccola donazione. GRAZIE

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

di Massimo Guerra- I controlli praticamente giornalieri fatti su tutti i tesserati permettono di tenere monitorati i casi di positività, ma è ovvio che questo campionato sarà fortemente condizionato dai… Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa