S. Stefano, centrodestra all'attacco sulla chiusura del CUP

"Ci saremmo ritenuti già soddisfatti se avessimo potuto avere, in questo Consiglio Comunale, l'interlocutore da noi richiesto, ovvero il Direttore Generale della 5° ASL, Dott. Conzi". Così in una nota congiunta Francesco Ponzanelli e Stefania Pucciarelli, capigruppo consiliari per Forza Italia e Lega Nord a Santo Stefano Magra.

Venerdì, 27 Dicembre 2013 18:54
"Non ce ne vogliano le persone che lo hanno rappresentato - proseguono - ma la mancanza della figura su cui ricadono le scelte di politica sanitaria di questa Provincia è un pericoloso, quanto non corretto, comportamento verso tutto il Consiglio Comunale e la nostra Comunità. Questo atteggiamento non può essere considerato legittimo in quanto mancano le motivazioni concrete della sua non presenza:in poche parole è stato "assente ingiustificato". Già abbiamo potuto vedere come l'Assessore Regionale alla Sanità, Montaldo, ha mancato la sua presenza in questo Consiglio Comunale. Ne soddisfazione alcuna, abbiamo avuto dal Sindaco Mazzanti che dopo la promessa di convocare i capigruppo per relazionarli sull'incontro avuto con il Dott. Conzi sulla chiusura del CUP, avvenuta nei mesi scorsi, ha fornito solo balbettanti quanto inutili motivazioni su quanto accaduto, dimostrando ancora una volta quanto poco egli abbia fatto per impedire quello che è avvenuto. E' ben chiaro quindi che l'asse maggioranza PD-Rifondazione-Socialisti e 5° ASL ha continuato a non produrre alcun beneficio alla nostra comunità, anzi sta portando anche maggiori costi alle tasche di coloro che usufruiranno delle farmacie: tutto questo in un pericoloso silenzio che certo non sposa ne l'etica ne il buon governo della cosa pubblica. RENZI NO DOCET. La nostra intenzione era quella di comprendere, dati alla mano, i "pesanti costi" del nostro CUP sui bilanci della 5° ASL, forse un po' più pesanti sono i 186.000 euro/annui di stipendio del Direttore Generale Conzi, ma noi ci accontentiamo di poter spiegare ai nostri concittadini, viste anche le oltre 600 firma raccolte, le vere motivazioni della chiusura del nostro CUP rispetto a quegli incomprensibili 2 giorni di apertura di quello di Vezzano Ligure. Molte sono le domande da porre ai rappresentanti della 5° ASL, perché non penso che con questa chiusura del nostro centro e i 2 giorni di apertura a Vezzano Ligure ci sia stato un imponente taglio dei costi: abbiamo chiesto loro quale operazione di riassetto, vorrei sperare a livello provinciale, sia stata effettuata e quale sia stato il parere della Conferenza dei Sindaci, sempre che sia stato chiesto. E poi le motivazioni e le risultanze economiche correlate a queste scelte, per sapere se queste dipendono da una strategia regionale o da, nel nostro piccolo, da tagli decisi dalla 5° ASL, considerato che uno dei compiti della conferenza dei Sindaci è: " La concertazione e cooperazione con l'ASL e gli enti locali con la definizione di linee di indirizzo delle ASL e programmazione ed integrazione in risposta ai bisogni di salute con prestazioni sanitarie ed azioni di protezione sociale." Vorremmo soffermarci proprio su questi due argomenti : riposta ai bisogni di salute e azioni di protezione sociale. Non ci sembra che il taglio del nostro CUP sia in linea con queste due funzioni che la conferenza dei Sindaci dovrebbe svolgere. E' possibile che con questa azione siano state assicurate queste due funzioni oppure il taglio di questo servizio ha creato risparmi tali da poter migliorare concretamente i bilanci della nostra ASL? La risposta è da tutti ben conosciuta, oltre che molto scontata: ne uno nell'altra. Ed allora perché attivare questi tagli di servizi, che poi vanno sempre a colpire le fasce più deboli e bisognose della popolazione, quando gli stessi funzionari della 5° Asl hanno affermato che questi tagli non fanno parte della "spending rewiew". In questo consiglio dove molti sono consiglieri del PD "renziano", verrebbe loro da chiedere la nuova politica della salute che fate verso la gente? E' questa la vostra politica fatta solo di tagli e mai di potenziamenti della risposta sanitaria? Perché è questo che è avvenuto, in questa nostra Comunità, che ha visto il Sindaco e la sua maggioranza, pessimi protagonisti di una "non azione" che ricadrà su tutti noi e che segnerà ancora una volta la già scarsa capacità di azione della 5° ASL. Troppi silenzi dai banchi della maggioranza, troppe facce rassegnate e senza alcuna voglia di lottare per un diritto, quello alla salute, che vi dovrebbe invece vederli protagonisti e non come passive comparse, senza alcuna remora verso ciò che sta accadendo".

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