Porto Venere, Cozzani punta forte sul turismo. "Due anni di sacrifici, poi si vedranno i frutti" In evidenza

di Elena Faconti - Uno dei più giovani sindaci italiani - è nato a Spezia nel 1985 - Matteo Cozzani, eletto sindaco di Portovenere a maggio 2013, ci racconta il futuro di una delle perle del Golfo.

Venerdì, 20 Dicembre 2013 16:12

Signor sindaco, arrivando a Porto Venere non si può fare a meno di ammirare i paesaggi naturalistici e gli elementi architettonici, una ricchezza da condividere con i turisti. Qual è il rapporto tra borgo e turismo? A Porto Venere il turismo non è mai stato organizzato, in un certo qual modo, è sempre stato subito. Molti turisti arrivano a Porto Venere un po' per caso, perché non è mai stata fatta una promozione sistematica del nostro borgo, e ovviamente rimangono estasiatati da tanta bellezza così poco conosciuta. Obiettivo di questa amministrazione comunale è fare conoscere Porto Venere sia al mercato turistico italiano sia a quello straniero; per questo, ad esempio, stiamo lavorando con gli armatori, per promuovere i pacchetti turistici sulle grandi navi da crociere che fanno scalo a Spezia. Dei 400 mila sbarchi l'anno dovremo puntare a portare qui almeno un 10% di croceristi, che tradotto in cifre significa 40 mila presenze l'anno. Qual è l'identikit del turista che frequenta Porto Venere? Sono turisti con una potenzialità di spesa media, circa 600 mila presenze annue, equamente divise tra italiani e stranieri, con una importante nuova presenza: i russi, che quest'estate sono arrivati con i loro yacht. Sono però consapevole che siamo molto indietro rispetto ai nostri diretti competitors come Lerici, Portofino, o il Tigullio. La nostra ambizione è arrivare almeno a 1 milione di presenza annue. Oltre ai croceristi su quale turismo punterete? Stiamo valutando con le istituzioni, in primis la Regione, di sviluppare il parco regionale di Porto Venere e avviare una fusione con quello delle Cinque Terre. Il parco di Porto Venere ha caratteristiche uniche, una morfologia subacquea molto pregiata, isole bellissime, e il promontorio che offre, ad esempio, al Muzzerone una palestra di roccia affacciata sul mare. È nostra intenzione fare leva e investire anche sul turismo ambientale e sostenibile che è in aumento, in controtendenza, rispetto al turismo classico, e che, proponendo attività anche nei mesi non estivi, offrirebbe un imput anche alla destagionalizzazione del turismo. E proprio di stagionalizzazione si lamentano i commerciati locali... In passato c'è stato uno scollamento tra associazioni di categoria, commercianti e enti locali, io per ora ho con i commercianti un ottimo rapporto, sono sensibile alla loro esigenze, ho parlato con molti di loro e ho dato la disponibilità da parte dell'Ente a patto che anche loro siano propositivi. Dobbiamo creare un circolo virtuoso in cui ente amministrativo, associazioni di categoria e commercianti lavorino insieme, in modo tale da dare una risposta qualificata all'utenza. Un po' come è stato fatto per i mercatini di natale alle Grazie che hanno avuto un'ottima risposta. Con la stagione estiva abbiamo avuto ottimi risultati, ripristinando una serie di feste che si erano perse, per la stagione invernale bisogna reinventarsi qualcosa, come l'accensione delle luminarie di tutta la città, che in passato ha avuto molto successo, e che probabilmente ripristineremo dal 2014. Non devono essere però iniziative spot e per questo ho proposto un tavolo di lavoro che ci permetta di trovare idee. Come sindaco ho già dato la disponibilità a mettere due euro per ogni euro proveniente dall'associazione di categoria, impegnandomi anche a trovare, un ulteriore euro da sponsor istituzionali. Dobbiamo fare squadra e avere un budget tale che ci permetta di spalmare più iniziative per allungare la stagione. Il borgo di Porto Venere sarà in grado di offrire adeguate strutture ricettive? Stiamo dando un forte impulso anche alla ripresa alberghiera, incentivando le strutture di qualità. Ad aprile riaprirà il Grand Hotel; in località Cavo sta sorgendo un struttura quattro stelle lusso, con 30 suite, mentre l'albergo Nardini alle Grazie dovrebbe completare i lavori entro il 2015. Quindi avremo la possibilità di ospitare anche un turismo di elite. La spesa del turista che frequenta Porto Venere attualmente rientra in un budget medio basso, vorremo invece essere in grado di ricevere anche un turismo medio altro con potere di spesa maggiore. Molti sostengono che anche il "turismo locale" sia molto penalizzato? Esistono problematiche a livello infrastrutturali sia a livello logistico, per arrivare qui, sia per i parcheggi. Per incentivare la presenza dei turisti locali, come è già stato fatto quest'estate, abbiamo messo nelle fasce serali la gratuità dei parcheggi, che ha portato un incremento del 30% delle presenza. Stiamo valutando di estendere nei prossimi mesi la gratuità nelle ore diurne nelle frazioni di Fezzano, alle Grazie, e nella zona del Cavo, mentre al centro manterremo una tariffa, che garantisca entrate alla società comunale, Porto Venere Sviluppo, che gestisce i parcheggi. Abbiamo in cantiere la sperimentazione di un progetto di informatizzazione dei parcheggi che partirà a marzo, in modo che chi arriva a Porto Venere sappia in tempo reale quanti posti sono disponibili in tutti i parcheggi del comune. Avendo quest'informazione ancora prima di arrivare alla marina, sarà invogliato a fermarsi alle Grazie o a Fezzano prendere il battello o il giro bus. A proposito di bus, diciamo che il servizio non è dei più agevoli... Abbiamo avuto la disponibilità da parte di Atc di allungare di due mesi il periodo estivo delle corse. Inoltre cercheremo una rimodulazione delle corse per creare un collegamento con la stazione di Spezia. È impensabile che Porto Venere non abbia un collegamento diretto con la stazione, come sindaco sono disposto a non dare più un euro ad Atc se non verrà accolta questa richiesta. Siamo il secondo comune della provincia come presenze turistiche e non avere un collegamento diretto con la stazione è assurdo. Un autobus che parta ogni 15 minuti dalla stazione, in estate, e uno ogni 30, in inverno, è il minimo. In conclusione, quando vedremo la "nuova" Porto Venere?
La nuova Porto Venere si inizierà a vedere dalla primavera-estate 2014. Durante questi primi mesi di mandato ho sempre tenuto a freno gli entusiasmi e ho detto che dovremo fare due anni di sacrifici per riportare la situazione in pari e avere delle prospettive di investimento. Il 2015 potrebbe essere una data ragionevole in cui vedere i primi frutti portati dai cambiamenti e dagli investimenti fatti.

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