La Gazzetta incontra Antonio Pellegrotti, sindaco di Pignone In evidenza

di Annalisa Inama - "Essere cittadino": questo l'esordio del bel sito redatto dal comune di Pignone. E prosegue con un inusuale (per un sito istituzionale) "Vivere a Pignone", una guida semplice e amichevole ai servizi offerti dal comune.

Sabato, 07 Dicembre 2013 11:24

Al centro di questa sezione c'è il cittadino e la sua vita. La redazione ha voluto incontrare questo sindaco speciale, per capire chi è veramente il dottor Antonio Pellegrotti, la persona che ha pensato un sito piacevolissimo, anche per chi non è cittadino del comune. Le prime domande fatte al sindaco sono state naturalmente quelle sui ponti: quello storico che è stato potato via dall'alluvione del 25 0ttobre 2011, e quelli che invece hanno costituito la barriera che ha poi facilitato l'esondazione delle acque durante il nubifragio. La ricostruzione del ponte storico simbolo di Pignone ha già ricevuto, dopo il progetto del ministero delle belle arti, circa duecentomila euro di cui si è fatta carico anche la fondazione Carispezia. Mentre sugli altri ponti, quelli che invece sono stati problematici durante l'alluvione, ci sono ancora discussioni in atto per vagliare se praticare o meno l' abbattimento e spostare la viabilità di accesso al paese. Naturalmente ci siamo informati sul numero degli abitanti del comune di Pignone e sulla composizione della popolazione. Il primo cittadino ci ha risposto che attualmente ci sono circa 620 anime. Molti sono giovani e soprattutto ci sono state nascite di bambini da famiglie che vivono a Pignone e a Casale e che hanno ristrutturato le vecchie casa dove vogliono continuare a vivere. Questo sindaco che costruisce ponti di comunicazione attiva verso i suoi cittadini, ha dalla sua parte una piccola giunta costituita soprattutto da donne, per un territorio che ingloba tante piccole frazioni e che offre servizi anche alle frazioni più lontane anche se di pertinenza del comune di Beverino. Quindi Pignone, nonostante l'esiguo numero dei suoi abitanti ha dimostrato come si sia potuto operare per la salvaguardia e la ricostruzione e per impedire lo spopolamento che ormai vede i piccoli comuni dell'entroterra come dei paesi fantasma abitati da vacanzieri per soli tre mesi l'anno. Il sindaco Pellegrotti ha quindi parlato della sua ricetta vincente. Il suo primo obiettivo è stato migliorare il rapporto dei cittadini con le istituzioni. Quando, ad esempio, la scuola stava per chiudere e c'è stata la crisi dei servizi, hanno adottato strategie concordate con i cittadini quali la festa paesana degli orti che ha consentito di raccogliere 15mila euro per pagare la maestra della scuola materna. Quando poi non è stato più possibile avere il servizio pulmini per il trasporto dei bambini, hanno interpellato due ex autisti in pensione dell'A.T.C. che attualmente prestano servizio gratuitamente e fanno da spola anche per quegli alunni che dai paesi non serviti dai pulman scendono alla Spezia per frequentare la scuola superiore e prendono l'autobus di linea a Pignone. I servizi offerti non si fermano ai confini del Comune: c'è stato un valido aiuto anche per un bambino diversamente abile di Monterosso.Tutti sono a conoscenza della catastrofe che ha colpito i paesi delle 5 Terre e dell'immediato entroterra ligure. Per evitare una nuova catastrofe si è andati a ricercare una vecchia legge del decreto regio sulla regimazione delle acque pubbliche e private, imponendola ai proprietari dei latifondi affinché la capillare cura dei fossi e dei canali di sfogo dei pluviali fosse tenuta pulita dai detriti e dal legname e il fluire delle acque sia reso possibile evitandone i danni. Tutti ormai conoscono gli insaccati e i prodotti agricoli di Pignone. Per promuoverli, si è partiti da uno studio sull'agricoltura locale scoprendo che molti coltivano ancora la terra e che un' opera portata a termine in passato dall'ingegnere Tonelli permette ancora oggi lo sviluppo dell'agricoltura locale grazie gli acquedotti irrigui. Sono state scoperte delle particolarità nella produzione degli ortaggi uniche nel loro genere, come il gran turco dell'asciutto e i fagioli dell'aquila, il cenerino e il lupinaro, le cipolle di Pignone, le susine "balle d'ase" e le particolari patate. L'agricoltura locale produce ortaggi che vengono venduti dai contadini direttamente ai mercati e sarebbe importante riuscire a svilupparla almeno il doppio dato che è riconosciuta come tipica dall'associazione dei coltivatori. Trascurando altre attività importanti messe in atto dall'amministrazione comunale, del resto reperibili facilmente con la consultazione del sito Internet del Comune di Pignone, riteniamo utile a questo punto portare a conoscenza di tutti ciò che, pur esplorando attentamente il sito, nessuno potrebbe mai sapere. Vi confidiamo che il Signor Antonio Pellegrotti, Sindaco di Pignone, e i suoi cittadini, sono riusciti persino a far eseguire un concerto a scopo benefico dall'Umbria Jazz nel duomo di Orvieto, per raccogliere fondi da utilizzare per la ricostruzione dopo l'alluvione. Sapere con quali chiavi è stata aperta questa porta non è importante, ma sicuramente degno di nota è stato il risultato. Alla domanda di cosa vorrebbe realizzare questo sindaco per lo sviluppo economico del suo comune, non poteva certo mancare un idea originale, come quella di creare una centrale per il riciclo delle Biomasse, un idea questa che oltre a creare molti posti di lavoro è in perfetta armonia con la salvaguardia del territorio, se vista nell'ottica di trarre energia da rifiuti composti di legname da ardere, di residui di lavorazioni agricole e forestali, di scarti dell'industria agroalimentare, reflui degli allevamenti.

 

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