Ambientalisti infuriati sull'ampliamento del porto In evidenza

LA SPEZIA ‒ Com'era largamente prevedibile, è scoppiata la guerra del golfo. La decisione del Comitato Portuale di dare via libera alla Spezia Containers Terminal, a fronte di un investimento di 200 Milioni di euro, all'ampliamento del Molo Fornelli e al tombamento della Marina del Canaletto ha provocato l'immediata reazione delle principali associazioni ambientaliste.

Sabato, 07 Luglio 2012 16:41

Le sezioni provinciali spezzine di Italia Nostra, Legambiente, LIPU e WWF hanno infatti firmato insieme un documento con il quale si muovono durissime accuse al Comitato, alla Provincia e alla Regione giudicando "scellerata e autoritaria" la sua decisione.

A loro parere, infatti, con quel provvedimento il Comitato contravviene "in maniera totale con le prescrizioni del ministero dell'ambiente relative all'approvazione del Piano regolatore portuale in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, quando all'interno delle stesse è scritto in maniera incontrovertibile che prima di realizzare nuovi tombamenti nel Levante cittadino si devono realizzare opere di mitigazione dell'impatto ambientale (riduzione delle emissioni inquinanti e rumorose, realizzazione della fascia di rispetto ed altro ancora)".

"Peggio ancora ‒ affermano le quattro associazioni ‒ se si considera che sul percorso di attuazione del Prp vi è un tavolo di concertazione istituito su volontà della Regione Liguria e degli altri enti locali e da parte della stessa Autorità portuale, nel quale siedono tutti i soggetti interessati alla tematica del porto mercantile spezzino e che finora si è occupato, purtroppo, solo del proprio regolamento di funzionamento (con tattiche ostruzioniste continue da parte dell'Autorità Portuale) e mai di cose di sostanza, come appunto questa dell'ampliamento del porto".

"Siamo veramente indignati di questo disprezzo della partecipazione e del coinvolgimento di tutta la comunità su questo tema, e siamo particolarmente indignati per il voto positivo in sede di Comitato Portuale da parte della Provincia della Spezia e della stessa Regione Liguria, che ha non solo voluto il tavolo di concertazione che oggi di fatto affossa, ma che è titolata al rispetto di quelle prescrizioni ambientali che sono parte integrante dell' approvazione del Piano, e che lei stessa ha contributo a formare in sede di approvazione della Valutazione di Impatto Ambientale presso il ministero dell'ambiente".

Da questo fuoco incrociato si salva solo il Comune della Spezia, e ciò perché in sede di Comitato al momento di dare disco verde a LSCT l'assessore Savoncelli si è astenuto ribadendo la necessità di seguire i percorsi indicati senza forzature.

A questo punto le quattro annunciano che "valuteranno seriamente se proseguire la presenza nel tavolo di concertazione, e non mancheranno di dare informazione a tutta la città su quello che è avvenuto in questa vicenda".

(7 luglio 2012)

È GRATIS! Compila il form per ricevere via e-mail la nostra rassegna stampa.

Autore
Vota questo articolo
(1 Voto)

Ultimi da Redazione Gazzetta della Spezia

Fornisce assistenzasocio-sanitaria a persone in stato di fragilità. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia
Il Sindaco di Santo Stefano Sisti ha approvato la presentazione di un esposto per procurato allarme. Leggi tutto
Redazione Gazzetta della Spezia

Continua lettura nella stessa categoria:

Lascia un commento

Informiamo che in questo sito sono utilizzati "cookies di sessione" necessari per ottimizzare la navigazione, ma anche "cookies di analisi" per elaborare statistiche e "cookies di terze parti".Puoi avere maggiori dettagli e bloccare l’uso di tutti o solo di alcuni cookies, visionando l'informativa estesa. Se invece prosegui con la navigazione sul presente sito, è implicito che esprimi il consenso all’uso dei suddetti cookies. Leggi informativa