STL Lerici, le domande del Mov. 5 Stelle al neoeletto Agnellini

E' stato in questi giorni annunciata la nomina dell'architetto Giovanni Agnellini come consigliere della STL in quota Comune di Lerici che di questa partecipata detiene il 51% che quindi potrà essere nominato presidente.

Mercoledì, 18 Settembre 2013 20:20

Per la scelta di questo consigliere il Comune ha pubblicato un bando dove ha richiesto alcuni requisiti preferenziali e posto anche alcune cause ostative, rimanendo fra le prerogative del Sindaco quella di scegliere la figura cercando tra i curriculum presentati quello con le caratteristiche migliori.

Fra i requisiti preferenziali vi erano:
a) l'esperienza nella gestione di società/associazioni in particolare che si occupino
dell'organizzazione di eventi e manifestazioni preferibilmente legate al territorio ed alla
promozione;
b) una buona conoscenza del territorio e degli enti ed istituzioni con cui interfacciarsi per la
realizzazione degli oggetti sociali determinati dallo statuto societario;
c) conoscenza e capacità di utilizzo dei mezzi di informazione e telematici, in vista di un
rinnovamento generazionale che l'amministrazione intende promuovere sempre tenendo
presente un giusto bilanciamento con esperienze e capacità;
d) Competenze in diritto amministrativo –commerciale;

Tenuto conto che fra i motivi di possibile incompatibilità e non eleggibilità vi sono una lunga serie di motivazioni ai sensi della vigente normativa tra cui :
- lo stato di conflitto d'interessi rispetto al Comune di Lerici all'Ente,
Azienda o Istituzione nel quale rappresenta il Comune di Lerici;
- il rapporto d'impiego, consulenza o incarico, con l'Ente, l'Azienda o l'Istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;
- liti pendenti con il Comune, l'Ente, l'Azienda, l'Istituzione presso cui dovrebbe essere nominato;
- lo svolgimento di attività professionali o imprenditoriali o l'intrattenimento di rapporti di consulenza che siano incompatibili o confliggenti con gli scopi e gli interessi dell'Ente, dell'Azienda e dell'Istituzione;

Si domanda se la nomina dell'architetto Giovanni Agnellini possa ottemperare a tutti i requisiti richiesti poiché
1) da articolo pubblicato in data 24 luglio 2013 sul Secolo XIX a firma Sondra Coggio si rileva che il Comune di Lerici ha affidato al predetto professionista un rapporto di consulenza per la stesura di una perizia dopo che la Provincia non ha autorizzato la copertura del canale a Fiascherino ad un magnate russo, il quale si è dichiarato disposto a offrire in cambio un milione di euro.
Il Comune di Lerici intrattiene o meno rapporti di consulenza con questo professionista?
2) Sempre lo stesso architetto Giovanni Agnellini risulta fra i beneficiari di una causa durata oltre 30 anni fra il comune di Lerici e le sorelle Biggini per un esproprio contestato a Tellaro e che ha visto il Comune perdere questa causa dovendo liquidare complessivamente una cifra vicino ai 2 miliardi di vecchie lire la cui ultima tranche di 200.000 euro (articolo del Secolo XIX di inizio gennaio 2013) e che aveva come beneficiario da liquidare quest'anno fra gli eredi anche lo stesso Giovanni Agnellini, figlio di una delle sorelle Biggini.
Ci si domanda se può il Comune dire a che punto è la definizione di questa pratica, se la lite può dirsi completamente chiusa e possa quindi definirsi non pendente e se questo aspetto è stato tenuto in considerazione in senso positivo o negativo nella valutazione della scelta di questo candidato rispetto ad altri?
3) Con riferimento alla procedura selettiva, si desidera sapere sulla base di quali competenze specifiche e di merito sia stata scelta la persona in questione, considerando che dall'intervista pubblicata su La Nazione del 15 settembre 2013 allo stesso Giovanni Agnellini questi dichiara di non essere particolarmente ferrato proprio nel turismo visto che il bando al primo posto fra i requisiti preferenziali specificava proprio che veniva richiesta fra i requisiti "l'organizzazione di eventi e manifestazioni preferibilmente legate al territorio ed alla promozione"? Sono presenti nel suo curriculum evidenze di esperienze in merito tali da giustificare la scelta?
4) In merito al punto sopra per garantire la trasparenza nelle scelte può il Sindaco spiegare quali sono i criteri che ne hanno ispirato la nomina e se ha valutato con colloqui o selezioni tutte le altre 34 candidature alla stessa stregua e non ritenga corretto invitare il consigliere eletto a rendere pubblico il proprio curriculum presentato?
5) Preme poi ricordare che la normativa impone alle società partecipate dei Comuni di pubblicarne i bilanci, interesserebbe capire come mai questo fino a oggi non sia avvenuto per questa società come per la Lerici Mare Srl.
Un'ultima osservazione: se si voleva che il bando facesse emergere il merito come criterio l'obiettivo non è probabilmente stato centrato. Senza nulla togliere ad Agnellini che avrà tutto il tempo per dimostrare quel che sa fare resta l'amaro per una scelta che pare più di matrice politica che basata su altri fattori.

(Fabio Vistori - Mov. 5 Stelle)

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